martedì 3 giugno 2008

Razionamento

Per chi come me ricorda le cartelle distribuite dal governo negli ultimi anni della seconda guerra mondiale la parola RAZIONAMENTO provoca sgomento. Capisco che la Walmart e Tesco, i due supermercati simbolo per gli Stati Uniti e la Gran Bretagna, svolgono questa azione in ben altro contesto. Già vent'anni fa si sentiva dire che commercianti al dettaglio cercavano di accapparrarsi grandi quantitativi di merce vendute a sottocosto per una promozione da un supermercato perchè all'ingrosso non trovava la stessa qualità allo stesso prezzo.

Ma come al solito queste notizie sono un campanello d'allarme e scrivo queste righe mentre a Roma si svolge la conferenza mondiale della FAO il giorno 3 giugno 2008. Ci deve essere un ripensamento generale delle problematiche collegate con i prodotti alimentari. Dobbiamo tutti accettare l'idea che al primo posto dell'agenda economica e politica dobbiamo mettere l'alimentazione sufficiente per tutti gli esseri viventi della terra.

La siccità al momento è solo una parte del problema. Altre sono le cause aggravanti vedi le sovvenzioni alle produzioni agricole nei paesi ricchi, vedi la politica dello sviluppo dei biocarburanti, degli OGM ecc.

Solo perchè il mondo progredito deve correre non possiamo lasciare per strada chi non ha le doti per correre. Mi sembra di capire che siamo di fronte allo stesso problema che vediamo a casa nostra: aziende agricole troppo piccole non possono più produrre con logiche di mercato. Dalle nostre parti gli addetti in agricolura sono ancora l'8 percento? Diciamo che sono troppi perchè in America rappresetano il 3 perceto. Ma nei paesi in via di sviluppo qual è questa percentuale? Dovremo lasciar loro il tempo di crescere e nel frattempo sostenere il loro sviluppo agricolo ritardando certe tecniche moderne, ottime per il mercato ma assassine per l'uomo meno privilegiato.

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