Gli idealisti dicono di si, la teoria conferma. Faccio un esempio sulla base del quale potete giudicare Voi stessi.
In un certo settore ci chi ha pensato che per internazionalizzare i commerci dei prodotti italiani sia giusto fare pubblicità e promozione all'estero. Informare i mercati internazionali che abbiamo prodotti belli, buoni, sicuri, al prezzo giusto.
I destinatari degli aiuti sono gli operatori che sanno muoversi all'estero e dunque cooperative di produttori, meglio se di secondo grado, Società di capitali specializzate nella lavorazione e nella commercializzazione all'estero, società import-export.
A disposizine sono i vari media: TV, Radio, Stampa, Internet. Per lanciare messaggi positivi ed accattivanti essi hanno bisogno di idee, immagini e messaggi. Dunque di professionisti preparati per questo compito. Gente che ha studiato scienze della comunicazione ma anche le lingue.
Quando vai a proporre tutte queste belle cose dove credi siano confluite le tue, le nostre tasse e dove i teorici dell'attività del pubblico elaborano le loro strategie ti accorgi che prima di tutto questi denari devono servire a mettere in risalto i politici e procurare loro sempre più voti in Italia. E' dunque importante che ci siano messaggi ben visibili e/o udibili in Italia (poco interessa che facciano rumore all'estero perchè generano poca eco nel nostro paese).
E noi che con grande impegno offriamo mezzi specializzati sull'estero ci chiediamo: cosa ci stiamo a fare???? I privati non investono perchè devono pagare troppe tasse, il pubblico non li investe perchè deve mantenere in vita il carrozzone politico. Convinciamoci, arrendiamoci! In attesa del grande tonfo che potrà un giorno rimescolare tutte le carte.
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