mercoledì 21 gennaio 2009

La pubblica amministrazione peggiora le cose

Ho sentito l'allocuzione di Obama poco fa. Mi ha fatto venire in mente una storiella che racconto qui perchè me sembra molto calzante anche se in scala ridotta, anzi ridottissima:

Un piccolo paesino dell'Italia del Nord era un importante centro di esportazione ortofrutticola con un mercato alla produzione ben conosciuto. Vi affluivano prodotti pregiati.

Ma con l'andare degli anni la produzione si ridusse notevolmente e gli esportatori sparirono dalla scena lasciando scie di debiti e famiglie in miseria.

Da anni l'amministrazione pubblica, che era proprietaria del mercato ortofrutticolo, assisteva al declino del comparto e quando la situazione divenne tragica, anche con il buon proposito di salvare posti di lavoro, prese in mano la situazione e con i soldi del contribuente si mise ad organizzare il risanamento della situazione: Venne costruito un nuovo mercato, tecnici chiamati dall'estero istallarono sistemi sofisticati per la valutazione della qualità e la fissazione dei prezzi ed un nuovo, moderno ciclo di commercializzazione cominciò.

Ma siccome la pubblica amministrazione è fatta di uomini ma non di uomini competenti in materia anno dopo anno le perdite di gestione si accumularono senza che il declino del comparto fosse risanato ma anzi, ne soffrirono sempre di più le finanze della comunità intera. Oggi, dopo anni di lento dissanguamento, le attività del mercato sono ridotte a un quinto o un sesto di quel che erano ai bei tempi e il paesino ha trovato lavoro e richezza in tanti altri settori.

Obama entra in gioco proprio nella fase del declino. Come l'amministrazione comunale di quel paesino così anche lui pensa di poter risanare con la sua amministrazione le finanze del suo paese e magari del mondo intero. La sua frase più significativa pronunciata nel discorso di inaugurazione è stata "il mercato sarà anche bello ma non funziona se non sotto stretto controllo". Applicherà le sue ricette, che sulla carta sembrano tutte buone, e dopo massimo 5 anni tutti potremo assistere, come nel caso del mercato ortofrutticolo comunale, al loro fallimento totale per veder restituire le redini a chi sa guidare una realtà economica che funziona.