domenica 22 febbraio 2009

Una presa in giro

Osservo direttamente sul punto vendita sia i supermercati che il dettaglio tradizionale nei negozi e nei mercatini. Almeno per quel che riguarda la frutta prendono in giro i consumatori.

Mi spiego con due situazioni estreme ma significative:
1) La qualità offerta rimane invariata sia nella provenienza, nella selezione come nei calibri ma anche il prezzo rimane invariato nonostante i costi di acquisto inferiori in tanti casi.
2) Il prezzo cala ma la qualità cala più del prezzo. Si arriva ad offrire merce quasi scandalosa, piccola, invecchiata, grandinata ed ammaccata, immatura o stramatura.

Con queste tecniche non si fa promozione e non si migliora le vendite. Si innervosisce il compratore e lo si allontana dai prodotti freschi. In questo settore non si capisce e non si studia neanche la mentalità del consumatore il quale non desidera altro che un rapporto più chiaro fra domanda ed offerta.

Perchè mai si fanno sconti veri? Stesso prodotto a prezzo inferiori, oppure prezzo inferiore insieme a qualità inferiore ma con la spiegazione del perchè e delle ragioni?

Troppa è ancora la diffidenza della gente nei confronti del commerciante visto quasi sempre come speculatore. Perchè non è così il rapporto con il produttore il quale pure non regala mai niente?

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