Mi sembra incredibile che da oltre due mesi sono stato muto. Come attonito. Come si fa a commentare fatti che sono assolutamente incontrollabili? Cercavo di capire leggendo, ascoltando, interpretando ma gli unici dati ben precisi, quelli degli indici di borsa misuravano situazioni a dir poco catasstrofiche. Non mi ricordo le minime raggiunte intorno al 10 di marzo 2009 perchè ormai sembrava inutile seguire i dettagli, tutto stava franando.
Poi, lo vedo più adesso guardando i grafici che non durante le settimane della svolta, la caduta si è fermata per entrare in una breve fase di stallo. Anche le prime settimane di ripresa erano titubanti e molto variabili e ad un più seguiva gia domani un meno. Certamente senza creare entusiasmo.
Adesso, dopo le prime due settimane di maggio ci rendiamo conto che almeno per i mercati finanziari il peggio è passato. In parte la rimonta ci ha riportato sui livelli di inizio anno ma nessuno si fida. Tutti aspettano la grande ricaduta come spesso la si è vista dopo fasi di tempestiva discesa con successiva forte rimonta.
Infatti la giornata di oggi sembra confermare questa tesi perchè abbiamo di nuovo visto un MIB scendere del 4 % come anche tutte le altre borse europee sono scese del 2 - 3 %.
L'andamento dell'economia reale non dà nessun segnale di ripresa, anzi. Le vendite sono lentissime presso tutti gli esercizio commerciali e la disoccupazione aumenta. Una delle poche eccezione sono le agenzie di viaggio e gli articoli sportivi che vendono e che confermano che almeno questa parte dello standard di vita raggiunto viene difeso con le unghie. C'è più tempo libero e c'è ancora qualche risparmio negli anfratti remoti.
Non credo alle cifre ufficiali che per quanto riguarda gli alimentari parlano di un calo delle vendite al dettaglio (incluso i supermercati) del 3-4 %. A casa mia vedo che i prezzi all'ingrosso sono calati in media di quasi il 20 % e non posso credere che il dettaglio sia così cinico da mettersi in tasca tutta la differenza! Devo però anche dire un'altra verità: le nostre cifre interne avevano segnato il massimo calo durante il mese di gennaio per poi riprendersi ogni mese fino ad arrivare alla media odierna appena indicata che si rifersce a tutto il 2009.
Dobbiamo sperare che almeno gli alimentari possano chiudere l'anno con perdite sopportabili per poi riprendere un camino baldanzoso nel 2010. Sarà molto più dura per i beni durevoli e d'investimento.
mercoledì 13 maggio 2009
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