Vien da chiedersi spontaneo: perchè fatti come quelli di Rosarno, Italia, dove un intera comunità di neri è stata cacciata nel giro di poche ore, non sono successi finora in Spagna dove l'immigrazione di mano d'opera agricola è da tempo più forte che non in Italia?
La spiegazione mi sembra risiedere nella storia di un paese che non per niente ha colori forti, vivaci e contrastanti nella sua bandiera e che ha anche la religione cristiano-cattolica nel suo DNA. Qui, e sopratutto al sud, tutto è più netto, più pronunciato: quando una cosa è bella è incantevole, quando è brutta è spaventosa, quando una cosa è buona è superlativa, quando è cattiva è abimonevole.
Basta guardare la politica: ancora oggi ci sono partiti che mantengono in bandiera falce e martello e per contro c'è chi può fare dell'anticomunismo il suo stendardo vittorioso. O bianco o nero, niente sfumature.
Ed ecco Rosarno: Già negli anni '30 da Rosarno partivano centinaia di vagoni di agrumi per la Germania e le premesse per una crescente richezza erano tutte presenti. C'era una comunità civile, capace ed organizzata e c'erano operatori agricoli e commerciali all'altezza della situazione. Tutto troppo perfetto per non svegliare istinti bassi, cattiveria, invidia e vendetta dall'altra parte. Grande amore e grande odio, opere buone e malavita convivono qui da sempre. E costituiscono un equilibrio.
Se aggiungiamo il fattore chiesa che tutto controlla ma tutto perdona il cerchio si chiude. Ma sarebbe potuto chiudersi in modo più positivo se il sud non fosse il sud: lontano dai mercati e pertanto lontano dall'industria. Essendo condannata all'agricoltura questa terra è rimasta povera e le poche risorse sono più contese che altrove.
La qualità delle clementine sarebbe ottima e sarebbe al top anche oggi se si fosse adeguata ai tempi nel corso dei pochi decenni da quando questo mandarino senza semi si è difuso. Non essendo così i prezzi realizzabili dai produttori per ogni KG di frutta sono i più bassi d'Italia. Ed ecco perchè è qui che il nodo economico viene subito al pettine: I lavoratori stranieri, extracomunitari e solo in minima parte illegali, che fino a ieri erano gli unici ad accontentarsi delle piccole paghe che quest'agricoltura povera poteva dare, incominciavano a pesare e qualcuno di loro anche a diventare insofferente.
La crisi economica si è manifestata in questo modo violento per la prima volta a Rosarno perchè qui erano presenti tutte le premesse, la debolezza generale sopratutto: quella istituzionale e quella economica. Ma altre realtà italiane ed europee sono vicine a un simile colasso e per questo è necessario il pronto ritorno a più ordine economico e politico. La pancia vuota è sempre stat un cattivo consigliere!
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