mercoledì 7 luglio 2010

Italia: sono finiti i tempi felici?


Ernesto Galli della Loggia nel suo articolo di fondo sul Corsera del 7 Luglio risponde a questa sua stessa domanda come segue: L'occidente di cui facevamo parte era il luogo della libertà e della ricchezza e ogni anno avevamo un po' di più sia dell'una che dell'altra. Oggi ci sembra di scorgere quotidianamente i sintomi che non è più così.

Il giornalista continua su quel filone lamentando una guida politicamente forte che possa dare nuova linfa e nuove speranze alla gente. Se anche ci sono molte cose condivisibili in questa disamina vorrei qui anteporre un pensiero che penso molti della mia non più giovane età possono condividere: Sia nella libertà che nella richezza siamo andati oltre ogni decenza e ben venga un momento di ricerca della giusta via di mezzo. Anche perchè abbiamo nel frattmpo potuto convincerci che ogni esagerazione non fa che peggiorare nuovamente la nostra qualità di vita.... e scemare la felicità!

martedì 6 luglio 2010

Carlo d'Azeglio Ciampi: fase sconcertante no. 2


In prima pagina, sul Corsera del 24 Giugno, Marzio Breda pubblica un'intervista a Ciampi e mette in bocca a questa persona che nonostante la sua militanza a sinistra reputo un brav'uomo la seguente frase: "La più chiara prova di essere un corpo estraneo alla politica italiania l'ho avuto quando nell'ottobre 1998 mi fu chiesto di guidare per la seconda volta il governo e quell'incarico invece sfumò nell'arco di pochissime ore senza che sapessi perchè. Un mistero che ne d'Alema ne Prodi, protagonisti a diverso livello della vicenda, mi hanno mai svelato. La verità, ne sono convinto, è che la mia presenza a Palazzo Chigi non era gradita a troppa gente. A comincaire dalla mafia, come dimostrò la stagione delle bombe cominciata nel maggio '93....." Devo credere sia al Corriere che a Breda che questa è la versione testuale del colloquio con uno che dopo è diventato anche Capo della Stato. Ha detto proprio "mafia".

Giuro che sono rimasto di sasso, anzi di più. Mai avrei creduto possibile uno stato delle cose di questa gravità ed ancora adesso spero che qualcuno mi svegli da un bruttissimo sogno. Ma se fosse tutto vero? Cosa si fa? Come ci si deve comportare? E' possibile reagire? Come? Cos'è la mafia? E' solo un'associazione di affaristi loschi come sostengono certi siciliani benpensanti? Oppure e' malavita pura e semplice? Con morti ammazzati a intermittenza per segnare i confini dei potenti?

Ho paura che come stanno le cose non ci resta che prepararci al peggio (e sperare che gli uomini della Lega del calibro di Marroni un giorno non alzino le mani anche loro).

domenica 4 luglio 2010

Frasi sconcertanti: Padoa Schioppa


Una frase inserita in un ragionamento ben più ampio nell'articolo di fondo di Schioppa sul Corriere del 27 Giugno è altamente scioccandte. Dopo aver spiegato che nei paesi cosiddetti emergenti la ripresa dopo la crisi sarà meno ardua perchè "l'uscita dalla povertà è una trasformazione degli stili di vita che una volta avviata, difficilmente si ferma prima che acqua corrente e l'elettricità siano arrivate in tutte le case e che i primi elettrodomestici siano venuto per alleviare il lavoro domestico", dopo appunto questa introduzione afferma che la prova più dura invec toccherà a Stati Uniti, Europa e Giappone, i più ricchi ma anche i più fragili. La ragione è che la loro crescita materiale è largamente fondata sul consumo superfluo. Ha detto proprio SUPERFLUO!

In pratica ci rendiamo conto che ci trastulliamo con la produzione di giochini inutili, mettiamo a punto cibi super-raffinati con pochi grassi e passiamo il tempo nelle varie Disneyland del mondo.