giovedì 20 dicembre 2012
Dini, Prodi, Monti....Uomini di sinistra?
Stiamo arrivando inesorabilmente verso la solita conclusione: la sinistra italiana non riesce a vincere le elezioni se non utilizza la faccia moderata di un uomo di centro. E' stato così con Lamberto Dini seguito da Romano Prodi e presto sarà così con Monti.
Mi direte: perchè non nomini Pierluigi Bersani? La risposta è che se Bersani non avesse come compagno di viaggio Niki Vendola, un uomo di sinistra all'antica, potrebbe anche avere delle chance. La mala compagnia però gli impedirà a raccogliere sufficienti voti per governare con tranquillità per 5 anni e, anche grazie a Beppe Grillo ed il suo Movimento 4 Stelle (qualcuna la sta perdendo...) dovrà per forza accettare l'intermediazione di Mario Monti.
Avrà così fatto l'interesse di Silvio Berlusconi al quale preme anzitutto che a capo del prossimo governo non sia un "comunista" vero. Ci fosse uno meno inquadrato come Matteo Renzi anche Berlusconi avrebbe probabilmente preso altre strade.
Niente è ancora deciso (Mario Monti si posizionerà solo fra 3 giorni) e tutta la politica italiana è in grande subbuglio fino alle elezioni politiche il giorno 24 Febbraio. Ma con Mario Monti in campo nessuno potrà fare a meno del suo apporto.
lunedì 17 dicembre 2012
Conosci il valore di due uova?
Ci sono delle volte piccoli episodi che rilevano grandi verità. Uno di questi mi è successo l'altro giorno quando ho accompagnato mia moglie al supermercato.
Dopo aver scelto percorsi diversi che ogni tanto ci portavano ad incrociare i nostri passi ci siamo trovati alla cassa. Devo qui premettere che mia moglie è molto brava a scegliere le singole merci ed osserva sempre da vicino quel che una confezione contiene. In questo caso mi mostra un imballaggio contenente 10 uova raccontando di aver dovuto cambiarlo perché nel primo che le era capitato fra le mani mancavano due uova.
Due uova !!!!!!! Conosciamo il valore di due uova??
Immaginare che qualcuno sia ridotto tanto male da dover sfilare delle uova da contenitori grandi con la speranza di non venir scoperto e denunciato mi ha straziato il cuore. Ma come è possibile? In un mondo come quello di oggi che denuncia sprechi alimentari un giorno si e l'altro pure. Gira la diceria che un terzo dei prodotti alimentari vengono buttati prima di venir consumati. Non in campagna, non lungo la filiera ma sopratutto in casa!!
E qui, vicino a noi, ci sono poveracci che rubano due uova. Probabilmente non sanno che la giustizia italiana condanna più facilmente un ladro di qualche mela o due uova che non un truffatore incallito.
Che nonostante tutti i buoni propositi e tutti i pronunciamenti pubblici di uomini politici e di chiesa ci sia qualche cosa che ancora è profondamente sbagliato lo si capica da tempo. Ma giunti ormai al culmine della crisi economica episodi come questi si moltiplicano e se non riusciamo ad invertire la rotta, a garantire a ogni persona che vive nella nostra comunità il minimo necessario per sfamarsi avendo un tetto sopra la testa, non siamo degni di chiamarci popolo civile.
Cosa fare? Il primo esempio che mi viene in mente è quello di aiutare le 3500 sezioni della Caritas sparse in tutt’Italia a farsi conoscere di più ed ad essere attrezzata per rispondere ancora meglio alle situazione di emergenza che colpiscono singoli e famiglie. Si tratta di persone che certamente non si fanno raggiungere da annunci sui social network ma i social network potrebbero occuparsi del problema e risvegliare ed esaltare di più i buoni sentimenti che in fondo, in modo più o meno pronunciato, albergano in ognuno di noi. Domani mi attivo contattando il responsabile della Caritas locale. Spero che altri facciano altrettanto mettendo in moto anche altri interlocutori adeguati.
lunedì 10 dicembre 2012
BERLUSCONI TORNA DAVVERO
Ho votato il partito di Berlusconi anche nel 2008. L’inizio era interessante con una forte maggioranza ottenuta anche con una mossa fatale: promettere e poi dover mantenere l’abolizione dell’ICI, l’imposta sulla casa, che è stata la tomba del centrodestra. Poi dopo pochi mesi, nell’autunno del 2008, il fallimento della Lehmann Brothers e nella primavera dopo la defezione di Fini. Tremonti aveva previsto la crisi nel suo libro di fine 2007 ma non ha poi condiviso con Berlusconi le ricette per superarla.
Infatti nell’estate del 2011 i nodi sono venuti al pettine: i mercati hanno capito che Berlusconi voleva tornare a spendere, finanziare la crescita necessaria con ulteriori debiti, hanno visto che Tremonti non era più ai freni del bob lanciato a valle, hanno previsto l’uscita di pista di Berlusconi ed hanno scaricato il paese Italia: nel giro di poche settimane nessuno voleva più i bond italiani e lo spread è triplicato da prima 150 fino a un massimo di 550.
Tutto normale?? Nient’affatto. Se Berlusconi avesse condotto una vita normale anche dopo il 2010 avrebbe potuto tenere le redini in mano. Rendendosi però ridicolo non solo in Italia ma in tutto il mondo con i suoi bunga bunga ha perso la stima degli interlocutori e non solo dei mercati. Ben ci ricordiamo i sorrisini fra la signora Merkel e Monsieur Sarkozy. Da un anno il PDL, condotto in modo ragionieristico da Angelino Alfano, ha appoggiato lealmente il governo dei tecnici di Mario Monti ma il malcontento stava crescendo fra la popolazione e la troupe dei colonelli del PDL non ha saputo far altro che accettare il ritorno di Berlusconi. Avevano tentato la carta delle elezioni primarie per scegliere un capo che non fosse scelto dall'alto ma Berlusconi e i suoi sono convinti che nessuno abbia la stoffa per contrastare la sinistra del duo Bersani Vendola.
Ed eccolo: L’avremo di nuovo fra i protagonisti, forse unico avversario di Bersani, l’esponente della sinistra uscito vincitore contro Mattia Renzi pochi giorni fa. Avrà fatto i suoi conti. Io penso che il disegno sia il seguente: riuscire a contrastare la sinistra Bersani Vendola con uno schieramento di moderati dei quali fa parte anche lui o come PDL o come lista civica personalizzata. Sperare in molti voti di Beppe Grillo, esito delle urne che non permette la formazione di un governo di centro ma neanche di sinistra e conseguente stallo della politica italiana.
A quel punto nuovo accordo del tipo Grosse Koalition con Bersani, Casini, Montezemolo ed altri partiti collocati fra il centro e la destra in appoggio a MARIO MONTI, presidente del Consiglio . A quel punto non importa se quest'ultimo è rimasto senatore a vita oppure se si è fatto politico da qualche parte al centro:
Berlusconi avrebbe ottenuto il suo risultato: contare anche nel governo dei prossimi 5 anni!
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| "Che volete che Vi dica?" |
Infatti nell’estate del 2011 i nodi sono venuti al pettine: i mercati hanno capito che Berlusconi voleva tornare a spendere, finanziare la crescita necessaria con ulteriori debiti, hanno visto che Tremonti non era più ai freni del bob lanciato a valle, hanno previsto l’uscita di pista di Berlusconi ed hanno scaricato il paese Italia: nel giro di poche settimane nessuno voleva più i bond italiani e lo spread è triplicato da prima 150 fino a un massimo di 550.
Tutto normale?? Nient’affatto. Se Berlusconi avesse condotto una vita normale anche dopo il 2010 avrebbe potuto tenere le redini in mano. Rendendosi però ridicolo non solo in Italia ma in tutto il mondo con i suoi bunga bunga ha perso la stima degli interlocutori e non solo dei mercati. Ben ci ricordiamo i sorrisini fra la signora Merkel e Monsieur Sarkozy. Da un anno il PDL, condotto in modo ragionieristico da Angelino Alfano, ha appoggiato lealmente il governo dei tecnici di Mario Monti ma il malcontento stava crescendo fra la popolazione e la troupe dei colonelli del PDL non ha saputo far altro che accettare il ritorno di Berlusconi. Avevano tentato la carta delle elezioni primarie per scegliere un capo che non fosse scelto dall'alto ma Berlusconi e i suoi sono convinti che nessuno abbia la stoffa per contrastare la sinistra del duo Bersani Vendola.
Ed eccolo: L’avremo di nuovo fra i protagonisti, forse unico avversario di Bersani, l’esponente della sinistra uscito vincitore contro Mattia Renzi pochi giorni fa. Avrà fatto i suoi conti. Io penso che il disegno sia il seguente: riuscire a contrastare la sinistra Bersani Vendola con uno schieramento di moderati dei quali fa parte anche lui o come PDL o come lista civica personalizzata. Sperare in molti voti di Beppe Grillo, esito delle urne che non permette la formazione di un governo di centro ma neanche di sinistra e conseguente stallo della politica italiana.
A quel punto nuovo accordo del tipo Grosse Koalition con Bersani, Casini, Montezemolo ed altri partiti collocati fra il centro e la destra in appoggio a MARIO MONTI, presidente del Consiglio . A quel punto non importa se quest'ultimo è rimasto senatore a vita oppure se si è fatto politico da qualche parte al centro:
Berlusconi avrebbe ottenuto il suo risultato: contare anche nel governo dei prossimi 5 anni!
lunedì 3 dicembre 2012
ALARME DEMOCRAZIA IN ITALIA
Lettera al direttore del Corriere della Sera che però mi ha informato di non poterla pubblicare "perché non adatto a una rubrica di lettere come la nostra".
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LA DEMOCRAZIA E’ UN ORMAI INTOCCABILE?
PREMESSSA
Accetta cioè una conta delle preferenze che attraverso libere elezioni stabilisce che chi ha questo tipo di maggioranza potrà obbligare tutti gli altri a sottostare alle sue decisioni per il tempo della legislatura.
FALLIMENTO DEL METODO DEMOCRATICO?
Se è così come si può sperare che prima o dopo qualcuno non si stufi e rovesci il tavolo del gioco? Che non accetti più di stare questo gioco?
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LA DEMOCRAZIA E’ UN ORMAI INTOCCABILE?
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| Beppe Grillo, Patron del Movimento 5 Stelle |
PREMESSSA
La qualità della convivenza fra uomini e popoli è migliorata con l’introduzione graduale di regole che la maggioranza dei soggetti accetta e mette in pratica.
La regola forse al di sopra di ogni altra è la convenzione che un certo numero di persone, un popolo, condivide l’impostazione del 50 % più un voto quando si tratta di scegliere chi, per un certo periodo di tempo, guida il gruppo.
Accetta cioè una conta delle preferenze che attraverso libere elezioni stabilisce che chi ha questo tipo di maggioranza potrà obbligare tutti gli altri a sottostare alle sue decisioni per il tempo della legislatura.
FALLIMENTO DEL METODO DEMOCRATICO?
Se una democrazia si basa su regole, ma soprattutto su regole condivise, come si può farsi gioco di queste regole? In Italia sta succedendo che le regole vengono cambiate da chi è al governo adattandole agli interessi del momento di gruppi ben determinati. Gruppi anche poco omogenei che si possono alleare temporaneamente anche solo per un certo fine ben circoscritto.
Se è così come si può sperare che prima o dopo qualcuno non si stufi e rovesci il tavolo del gioco? Che non accetti più di stare questo gioco?
Per ogni gioco ludico praticato nella vita quotidiana esistono regole antiche ed accettate da tutti. Senza queste regole non si potrebbe giocare ne partite ne tornei. La democrazia non è un gioco ma troppo è in gioco per lasciare dubbi anche minimi sulla serietà e la condivisione di tutte le regole. La prima è quella del 50 % più un voto.
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| Platone 800 A.C. |
CONCLUSIONE AMARA ED ALARMATA
In Italia si sta giocando con il fuoco a non fissare queste regole o anche a non dar loro la giusta importanza trattandole come se fossero quisquiglie. Vedere che una coalizione di partiti organizza elezioni preparatorie senza ancora sapere se l’esito potrà essere utile al contesto finale o no’ è già il massimo dell’irresponsabilità collettiva che si possa immaginare.
Il capo dello stato ha iniziato a fare lo sciopero delle uscite in pubblico non partecipando a una prima al Teatro della Scala di Milano. Fatto inaudito. Ma anche un fatto che dà la misura della degenerazione raggiunta.
E’ ora di prenderne coscienza tutti e di mettersi d’accordo sulle regole di un gioco che rappresenta la vita o la morte di milioni di persone. Chi si rende responsabile di questo tipo di rischio vuol richiamato all’ordine ricordandogli che mette a rischio la vita propria.
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