lunedì 10 dicembre 2012

BERLUSCONI TORNA DAVVERO

Ho votato il partito di Berlusconi anche nel 2008. L’inizio era interessante con una forte maggioranza ottenuta anche con una mossa fatale: promettere e poi dover mantenere l’abolizione dell’ICI, l’imposta sulla casa, che è stata la tomba del centrodestra. Poi dopo pochi mesi, nell’autunno del 2008, il fallimento della Lehmann Brothers e nella primavera dopo la defezione di Fini. Tremonti aveva previsto la crisi nel suo libro di fine 2007 ma non ha poi condiviso con Berlusconi le ricette per superarla.



"Che volete che Vi dica?"

Infatti nell’estate del 2011 i nodi sono venuti al pettine: i mercati hanno capito che Berlusconi voleva tornare a spendere, finanziare la crescita necessaria con ulteriori debiti, hanno visto che Tremonti non era più ai freni del bob lanciato a valle, hanno previsto l’uscita di pista di Berlusconi ed hanno scaricato il paese Italia: nel giro di poche settimane nessuno voleva più i bond italiani e lo spread è triplicato da prima 150 fino a un massimo di 550.

Tutto normale?? Nient’affatto. Se Berlusconi avesse condotto una vita normale anche dopo il 2010 avrebbe potuto tenere le redini in mano. Rendendosi però ridicolo non solo in Italia ma in tutto il mondo con i suoi bunga bunga ha perso la stima degli interlocutori e non solo dei mercati. Ben ci ricordiamo i sorrisini fra la signora Merkel e Monsieur Sarkozy. Da un anno il PDL, condotto in modo ragionieristico da Angelino Alfano, ha appoggiato lealmente il governo dei tecnici di Mario Monti ma il malcontento stava crescendo fra la popolazione e la troupe dei colonelli del PDL non ha saputo far altro che accettare il ritorno di Berlusconi. Avevano tentato la carta delle elezioni primarie per scegliere un capo che non fosse scelto dall'alto ma Berlusconi e i suoi sono convinti che nessuno abbia la stoffa per contrastare la sinistra del duo Bersani Vendola.

Ed eccolo: L’avremo di nuovo fra i protagonisti, forse unico avversario di Bersani, l’esponente della sinistra uscito vincitore contro Mattia Renzi pochi giorni fa. Avrà fatto i suoi conti. Io penso che il disegno sia il seguente: riuscire a contrastare la sinistra Bersani Vendola con uno schieramento di moderati dei quali fa parte anche lui o come PDL o come lista civica personalizzata. Sperare in molti voti di Beppe Grillo, esito delle urne che non permette la formazione di un governo di centro ma neanche di sinistra e conseguente stallo della politica italiana.

A quel punto nuovo accordo del tipo Grosse Koalition con Bersani, Casini, Montezemolo ed altri partiti collocati fra il centro e la destra in appoggio a MARIO MONTI, presidente del Consiglio . A quel punto non importa se quest'ultimo è rimasto senatore a vita oppure se si è fatto politico da qualche parte al centro:

Berlusconi avrebbe ottenuto il suo risultato: contare anche nel governo dei prossimi 5 anni!

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