lunedì 18 marzo 2013

Rivolta in M5S

Prima delle elezioni, quando il Movimento 5 Stelle veniva dato sul 15-17% di voti a favore vedevo questa prospettiva con interesse anche se tendenzialmente sono orientato più a destra che a sinistra. C'è infatti bisogno di un forte scossone per smuovere la vecchia guardia dalle posizioni incallite da decenni. Il 25 %, quasi alla pari con gli altri due partiti storici, con un programma così raffazzonato, è però decisamente troppo, troppo pericoloso in ogni modo.




Ma da quando oggi si è saputo (e qui sopra c'è un ritaglio dal Corriere della Sera che lo comprova) che per nascondere le reazioni stizzite di molti eletti e di molti elettori grillini il guru ha semplicemente tolto i commenti scomodi dal blog, da quel momento per me Grillo non esiste più. Ma come? prima per mesi predica che tutto avverrà in modo trasparente alla luce del sole, e poi nasconde i commenti critici dei suoi?.

Cos'era successo? Il PD aveva proposto Piero Grasso come presidente del Senato ma non aveva i voti sufficienti. C'era una forte probabilità che il PDL con l'aiuto dei voti del Centro riuscisse ad eleggere Schifani. Per evitare questo "sgarbo" 10-12 senatori del Movimento 5 Stelle aveva nel segreto fatto confluire i propri voti su Grasso che è stato effettivamente eletto grazie a quei voti. Il giorno dopo Beppe Grillo ha scritto un Tweet criticando il regolamento del parlamento che permetteva il voto segreto, accusando di tradimento chi degli eletti del proprio movimento aveva votato con il PD contravvenendo agli ordini del capo, invitava i relativi responsabili a "comportarsi in modo coerente" ed in pratica di dimettersi.

Caro Beppe, hai dimostrato che sei peggio di tutti gli altri, mai più potrò pensare che tue mosse fossero dettate dalla buona fede. Spero che come me la pensino in tanti e che che forze sane del paese tornassero a prendere in mano i destini della nazione.



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