<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-5604343971617511848</id><updated>2012-01-19T10:19:30.376+01:00</updated><category term='agroalimentare'/><category term='promozioni frutta'/><category term='Prodi'/><category term='ortofrutticoli GDO'/><category term='pensare in positivo'/><category term='DOP'/><category term='consumatori'/><category term='consumo superfluo'/><category term='galli della Loggia'/><category term='ingrosso ortofrutta'/><category term='politca economica.'/><category term='malversazione'/><category term='uva'/><category term='contratti di lavoro'/><category term='crisi'/><category term='costi di produzione'/><category term='private label'/><category term='politica'/><category term='pesche in crisi'/><category term='ortofrutticoli'/><category term='export'/><category term='schioppa'/><category term='pubblicità'/><category term='fresh cut'/><category term='Unione Europea'/><category term='firenze'/><category term='dettaglio'/><category term='WTO'/><category term='comprare frutta'/><category term='malavita'/><category term='regioni'/><category term='promozione frutta'/><category term='regione Puglia'/><category term='promozione regionale'/><category term='centro alimentare'/><category term='utili'/><category term='manovra'/><category term='CAAB'/><category term='ricavi'/><category term='frutta crisi'/><category term='Africa'/><category term='promozione'/><category term='trasporti'/><category term='immigrazione'/><category term='d&apos;Alema'/><category term='ortofrutta'/><category term='mafia'/><category term='supermercati'/><category term='ricchezza'/><category term='quarta gamma'/><category term='Fruitlogistica'/><category term='finanziaria'/><category term='sprechi'/><category term='toscana'/><category term='controtendenza'/><category term='From'/><category term='Ciampi'/><category term='commercio ortofrutticolo'/><category term='prezzi frutta'/><category term='verdura'/><category term='Università Bologna'/><category term='Rosarno'/><category term='consorzi'/><category term='agrumi'/><category term='frutta'/><category term='arance'/><category term='cibo'/><category term='marca commerciale'/><category term='Unaproa Uiapoa Unacoa'/><category term='produttori agricoli'/><category term='mercato ortofrutticolo'/><category term='fondi'/><category term='Paolo Bruni'/><category term='disneyland'/><category term='marca bologna'/><category term='IGP'/><category term='libertà'/><category term='agricoltori'/><category term='elezioni europee'/><category term='qualità di vita'/><title type='text'>Guglielmo Tell</title><subtitle type='html'>Guglielmo Tell, un blog indipendente e scanzonato per sferzare gli operatori commerciali e gli amministratori pubblici, a favore ed a supporto della produzione e della commercializzazione internazionale dei prodotti ortofrutticoli</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://guglielmo-tell.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5604343971617511848/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmo-tell.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>RD</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_qSrXsLu9ZkA/S_gG-fE1m8I/AAAAAAAAAII/CgrUjKA_PWc/S220/rolando.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>37</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5604343971617511848.post-1453781310701669901</id><published>2012-01-19T10:19:00.000+01:00</published><updated>2012-01-19T10:19:30.385+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='private label'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fresh cut'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='marca bologna'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='quarta gamma'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='marca commerciale'/><title type='text'>SCARSA PROFESSIONALITA' DI DIRIGENTI SUPERMERCATI</title><content type='html'>Lo si sa nell'ambiente internazionale e lo si percepisce anche visitando i punti vendita della GDO italiana: il confronto con la realtà degli altri paesi è ancora penalizzante per i supermercati nostrani. Lo si è toccato con mano ieri in occasione di un convegno al MARCA di Bologna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tema era quello delle marche commerciali (Private Label) nell'ortofrutta. Tre erano i relatori provenienti dall'estero o comunque operanti sui mercati esteri, tutti fornitori del retail di paesi occidentali e tre erano i relatori italiani, rappresentanti di conosciute insegne della GDO italiana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era un piacere ascoltare e seguire gli slides dei relatori esteri, era una pena sentire i nostri. Già il fatto che nessuno andasse al podio per parlare al pubblico in piedi, stando seduti rilassati, per non dire stravaccati, ai loro posti dietro il tavolo della presidenza non dava una bella impressione. Ma che nessuno avesse preparato un vero e proprio discorso con tanto di presentazione della propria organizzazione ed un filo logico sostenuto da tesi e da statistiche era il colmo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Davano l'impressione di essere venuti più che altro per imparare dai relatori esteri per poter copiare come solito tecniche già sperimentate senza avere idee proprie basate sull'analisi della situazione locale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il fatto che i tre rappresentano insegne molto di casa in Emilia Romagan e che pensavano di parlare più che altro a un uditorio amico può spiegare l'atteggiamento. Se solo questo stesso convegno si fosse tenuto a Milano avrebbero probabilmente cercato di presentarsi meglio. Ma questo non sarebbe certamente un comportamento atto a sostenere la centralità del sistema emiliano-romagnolo almeno in fatto di alimentazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si capisce anche da una performance di questo genere perchè il sistema paese è così arretrato ed anche che c'è ancora tanto da lavorare!!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5604343971617511848-1453781310701669901?l=guglielmo-tell.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmo-tell.blogspot.com/feeds/1453781310701669901/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5604343971617511848&amp;postID=1453781310701669901' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5604343971617511848/posts/default/1453781310701669901'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5604343971617511848/posts/default/1453781310701669901'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmo-tell.blogspot.com/2012/01/scarsa-professionalita-di-dirigenti.html' title='SCARSA PROFESSIONALITA&apos; DI DIRIGENTI SUPERMERCATI'/><author><name>RD</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_qSrXsLu9ZkA/S_gG-fE1m8I/AAAAAAAAAII/CgrUjKA_PWc/S220/rolando.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5604343971617511848.post-1672953704249389676</id><published>2011-08-28T23:12:00.000+02:00</published><updated>2011-08-28T23:12:09.886+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='frutta crisi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pesche in crisi'/><title type='text'>Ma dove vivono i rappresentanti dei produttori</title><content type='html'>Da settimane, durante tutta quest'estate costellata da crisi di vario genere, non sento ne leggo altro che ragionamenti uguali o simili a questo che copio pari pari come estratto da un articolo pubblicato online da www.targatocn.it di Cuneo: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Eppure siamo tra i primi e i più bravi al mondo – dichiarano da &lt;b&gt;Fedagri&lt;/b&gt; &lt;b&gt;Confcooperative&lt;/b&gt;,-  ma di fronte ai nostri numeri e all’indiscussa qualità dei prodotti che ogni giorno mettiamo sul mercato, restiamo l’ultima Cenerentola tra i comparti economici del nostro Paese. È proprio di questi giorni la notizia, riportata da tutti i quotidiani francesi, che il Ministro Bruno Le Maire, per salvare la stagione dei produttori ortofrutticoli, ha annunciato un pacchetto di misure finalizzato a compensare del 35-40% le perdite, stimate in circa 60 milioni di euro”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo tipo di allarme ha ragion d'esistere perchè la situazione è eccezionalmente grave in molti comparti dell'ortofrutta estiva. Non ci dobbiamo dimentiacare infatti che tutto è iniziato con i morti causati in Germania dalla contaminazione con il batterio E.Coli. E' dunque giusto che a una situazione eccezionale risponda l'ente pubblico con aiuti diretti ed immediati., anch'essi eccezionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non illudiamoci che con questo il problema sia risolto per il futuro. La tragedia è che si continua a uralre ai quattro venti che "siamo i più bravi al mondo" e che la colpa e degli altri. Se anche fossimo i più bravi a produrre siamo certamente i meno bravi a vendere! E si sa che oggigiorno produrre è più facile che vendere ed ormai sono in tanti, anche all'estero, a sapere produrre bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se vogliamo uscire veramente da questo collo di bottiglia dobbiamo tutti insieme rivedere le nostre posizioni e decidere i passi adeguati per una ripresa duratura.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La mia ricetta semplice è la seguente&lt;/b&gt;:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adeguare i quantitativi e la qualità alle nuove condizioni dei mercati ed aumentare i consumi in generale con l'aiuto di una massiccia campagna promozionale in tutte le direzioni. Così facendo nel giro di pochi anni la domanda per il prodotto italiano torna ad essere superiore all'offerta ed a quel punto la GDO non ha più il potere di dettare legge a piacimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In pochi punti:&lt;br /&gt;- Ridimensionare i quantitativi eliminando dai campi varietà sorpassate, quelle che non garantiscono il 90 % di Cat I. sull'albero. Attivare politiche di qualità e non di quantità, con orientamento al mercato&lt;br /&gt;- Organizzare controlli seri a livello nazionale dei requisiti minimi di tutta l'ortofrutta in distribuzione per evitare sia la concorrenza di prodotto nazionale scadente che di merce importata e distribuita contro i dettammi della legge.&lt;br /&gt;- Fare promozione e pubblicità generica ed anche di marca con lo strumento delle tecniche di marketing. Il tutto finanziato dai produttori perchè i benefici ritornano esclusivamente al produttre.&lt;br /&gt;- Liberalizzare tutte le operazioni di distribuzione a comninciare dalla privatizzazione dei mercati all'ingrosso fino all'eliminazione delle discriminazioni nei vari finanziamenti. Per esempio le OP dovrebbero investire sopratutto in marketing e pubblicità e non utilizzare i fondi loro assegnati per finanziare il produttore o appianare buchi  di bilancio delle cooperative.&lt;br /&gt;- Incentivare e premiare l'esportazione oltre i confini italiani e/o comunitari&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5604343971617511848-1672953704249389676?l=guglielmo-tell.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmo-tell.blogspot.com/feeds/1672953704249389676/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5604343971617511848&amp;postID=1672953704249389676' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5604343971617511848/posts/default/1672953704249389676'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5604343971617511848/posts/default/1672953704249389676'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmo-tell.blogspot.com/2011/08/ma-dove-vivono-i-rappresentanti-dei.html' title='Ma dove vivono i rappresentanti dei produttori'/><author><name>RD</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_qSrXsLu9ZkA/S_gG-fE1m8I/AAAAAAAAAII/CgrUjKA_PWc/S220/rolando.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5604343971617511848.post-1072740947648382467</id><published>2010-10-31T10:59:00.008+01:00</published><updated>2011-08-26T23:50:48.719+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='consumatori'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ingrosso ortofrutta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ortofrutticoli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comprare frutta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='costi di produzione'/><title type='text'>Con la frutta non si guadagna più?</title><content type='html'>PRODURRE E VENDERE PRODOTTI ORTOFRUTTICOLI BENE&lt;br /&gt;UNA POSSIBILE SOLUZIONE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto il paese vive male la situazione nella quale si trova il mondo ortofrutticolo da alcuni anni: Inizialmente erano soprattutto i consumatori a  registrare e contestare prezzi ritenuti eccessivi ma più recentemente sono ancora di più i produttori a denunciare ricavi che troppo spesso non coprono i costi di produzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma invece di analizzare pacatamente le ragioni di questi divari ci si e messi a litigare tutti contro tutti dimenticando che siamo tutti sulla stessa barca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le soluzioni trovate da una parte vengono regolarmente confutate dalla controparte con il risultato che non si registrano progressi ne per i contadini che cercano di sostituirsi ai commercianti allestendo mercati contadini ed inneggiando al KM Zero ne per i consumatori che in massima parte sono costretti a utilizzare i punti vendita più vicini e più comodi e non possono o non vogliono  seguire l’invito di recarsi in campagna per comprare qualche kilo del prodotto che durante quel mese è disponibile perché in stagione e che qualche settimana dopo già non viene più offerto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le organizzazioni de produttori come Coldiretti e CIA vedono nell’accorciamento della filiera il possibile rimedio e spalleggiati da ministri come Zaia organizzano iniziative come Campagna Amica o strutture come i mercati contadini a spese della comunità per saltare tutti gli step commerciali intermedi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo le prime esperienze c’è chi si ritira e c’è che si sviluppa e diventa fruttivendolo copiando il mestiere del dettagliante tradizionale. Quest’ultimo non è contento perché lui è sottoposto a tutte le esigenze legislative e paga le tasse mentre il primo sfugge sia a controlli che alle tasse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ILCOMMERCIO&lt;br /&gt;La distribuzione moderna è da tempo molto più un servizio che un commercio. Lo si può capire quando si impara che in gran parte al produttore vengono liquidati gli importi che rimangono dopo aver detratto tutte le spese della distribuzione che sono molte e comprendono dai trasporti alla refrigerazione dalla selezione alla calibrazione, dall’impacco agli imballaggi, dalle spese generali ai costi degli affitti di negozi e supermercati. Per non parlare di tutti gli stipendi per la tanta gente coinvolta non a lucrare ma a mettere mano a tante tonnellate di ortofrutticoli che una città consuma ogni giorno. E senza dimenticare che trattandosi di prodotti freschi ci sono anche momenti dove non tutto viene consumato in tempo e deteriora mentre sta fermo nei frigoriferi o sugli scaffali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I consumatori preferiscono il negozio perché offre loro ogni giorno dell’anno una vasta gamma di prodotti e da quando è stato introdotto il sistema del libero servizio è il cliente l’unica bussola per tutta la filiera. Lo è per vita vissuta per il dettagliante o il buyer della GDO ma lo è anche per tutta l’armata impegnata 365 giorni su 365 a tenere ben riempiti gli scaffali di ogni singolo negozio. Nonostante le difficoltà di adeguare produzioni o intere zone di produzione alle imposizioni che vengono dall’alto anche il produttore deve abituarsi a fare questi sforzi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non sempre li fa o non sempre li fa in tempo. Ed ecco che si arriva ad intravvedere una soluzione: Una collaborazione sempre più stretta fra produzione e gli anelli di congiunzione con il dettaglio perché è il dettaglio quello che capisce prima di ogni altro agente gli umori dei mercati che ormai da tempo sono internazionali con poche barriere all’entrata. E’ il dettaglio che deve diventare l’amico del produttore perché se tutti collaborano riescono a servire il cliente ancora meglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La stessa cosa però la si deve dire anche per quanto riguarda i mercati internazionali dove sono gli specialisti dell’Import-Export a fiutare il vento. Anche da questa parte arrivano segnali che la produzione non può e non deve ignorare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A corroborare queste tesi bisogna tener ben presente il fatto che secondo i dati pubblicati dall’Osservatorio di Cesena in collaborazione con ISMEA poche settimane fa ben il 49 % dei prodotti ortofrutticoli non segue il canale della Grande Distribuzione ma trova più conveniente ancora oggi seguire i canali tradizionali dei mercati all’ingrosso oppure quelli della più moderna  HORECA che si occupa della ristorazione e del relativo Catering.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LA PROMOZIONE&lt;br /&gt;Se è vero che la promozione è necessaria e se è vero che il ricavo del venduto ricade nel bene e nel male sul produttore è anche vero il fatto che la promozione la deve finanziare la produzione. Se le OP (organizzazioni dei produttori secondo i regolamenti dell' U.E.) invece di distribuire capillarmente i contributi del 3 % quasi inutile ai singoli produttori si accordasse per investire questi soldi in promozione il solo fatto che la domanda inizierebbe a superare l'offerta risolleverebbe i prezzi di quel poco o anche di quel molto che riporterebbe il sorriso sulle labbra della gente di campagna.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5604343971617511848-1072740947648382467?l=guglielmo-tell.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmo-tell.blogspot.com/feeds/1072740947648382467/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5604343971617511848&amp;postID=1072740947648382467' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5604343971617511848/posts/default/1072740947648382467'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5604343971617511848/posts/default/1072740947648382467'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmo-tell.blogspot.com/2010/10/con-la-frutta-non-si-guadagna-piu.html' title='Con la frutta non si guadagna più?'/><author><name>RD</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_qSrXsLu9ZkA/S_gG-fE1m8I/AAAAAAAAAII/CgrUjKA_PWc/S220/rolando.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5604343971617511848.post-7723799741873285821</id><published>2010-08-01T00:27:00.003+02:00</published><updated>2010-08-01T00:46:19.794+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='agricoltori'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ricavi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='produttori agricoli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='agroalimentare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='utili'/><title type='text'>Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire....</title><content type='html'>Gli agricoltori da tempo non riescono a trarre reddito dalle loro aziende. Hanno grandi capitali (spesso gravati da debiti o anche ipoteche) ma non ci sono ricavi per reinvestire o anche solo per vivere dignitosamente. E' tutto vero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quel che non è vero è che la colpa dei magri ricavi è della trasformazione o della distribuzione e proprio recentemente l'ha confermato indirettamente anche l'ex ministro Paolo Ferrero. In occasione della disputa su Pomigliano Ferrero ha detto se ben ricordo nel talk show matutino su LA 7 che il costo di produzione delle autovetture non superava il 5-10 % del prezzo di listino di una automobile. Le stesse parole le ho sentite nel 2008 in occasione di un convegno di Confindustria a Modena quando un alto dirigente di IBM ha affermato che il costo di ogni prodotto industriale non superava il 10 - 15 % del prezzo di vendita al pubblico. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Correttamente quel dirigente ha detto che i produttori devono oggigiorno aggiungere tantissimi servizi perchè è su quelli che guadagnano. Questa è la riflessione che anche i produttori agricoli dovranno fare se vogliono tornare agli utili. Che sia il commercio il servizio più adatto alla loro vocazione deve però ancora essere dimostrato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5604343971617511848-7723799741873285821?l=guglielmo-tell.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmo-tell.blogspot.com/feeds/7723799741873285821/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5604343971617511848&amp;postID=7723799741873285821' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5604343971617511848/posts/default/7723799741873285821'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5604343971617511848/posts/default/7723799741873285821'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmo-tell.blogspot.com/2010/08/non-ce-peggior-sordo-di-chi-non-vuol.html' title='Non c&apos;è peggior sordo di chi non vuol sentire....'/><author><name>RD</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_qSrXsLu9ZkA/S_gG-fE1m8I/AAAAAAAAAII/CgrUjKA_PWc/S220/rolando.jpg'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5604343971617511848.post-8500616334809857560</id><published>2010-07-07T23:12:00.003+02:00</published><updated>2010-07-08T00:03:39.409+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='galli della Loggia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ricchezza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libertà'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='qualità di vita'/><title type='text'>Italia: sono finiti i tempi felici?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:qKNDEzHOBVbeKM:http://crescereleggendo.files.wordpress.com/2009/03/felici_universo_the_secret.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 130px; height: 92px;" src="http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:qKNDEzHOBVbeKM:http://crescereleggendo.files.wordpress.com/2009/03/felici_universo_the_secret.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ernesto Galli della Loggia nel suo articolo di fondo sul Corsera del 7 Luglio risponde a questa sua stessa domanda come segue: L'occidente di cui facevamo parte era il luogo della libertà e della ricchezza e ogni anno avevamo un po' di più sia dell'una che dell'altra. Oggi ci sembra di scorgere quotidianamente i sintomi che non è più così.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il giornalista continua su quel filone lamentando una guida politicamente forte che possa dare nuova linfa e nuove speranze alla gente. Se anche ci sono molte cose condivisibili in questa disamina vorrei qui anteporre un pensiero che penso molti della mia non più giovane età possono condividere: Sia nella libertà che nella richezza siamo andati oltre ogni decenza e ben venga un momento di ricerca della giusta via di mezzo. Anche perchè abbiamo nel frattmpo potuto convincerci che ogni esagerazione non fa che peggiorare nuovamente la nostra qualità di vita.... e scemare la felicità!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5604343971617511848-8500616334809857560?l=guglielmo-tell.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmo-tell.blogspot.com/feeds/8500616334809857560/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5604343971617511848&amp;postID=8500616334809857560' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5604343971617511848/posts/default/8500616334809857560'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5604343971617511848/posts/default/8500616334809857560'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmo-tell.blogspot.com/2010/07/italia-sono-finiti-i-tempi-felici.html' title='Italia: sono finiti i tempi felici?'/><author><name>RD</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_qSrXsLu9ZkA/S_gG-fE1m8I/AAAAAAAAAII/CgrUjKA_PWc/S220/rolando.jpg'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5604343971617511848.post-7861400807822399539</id><published>2010-07-06T23:32:00.004+02:00</published><updated>2010-07-07T12:54:28.900+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='d&apos;Alema'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Prodi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='malavita'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mafia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ciampi'/><title type='text'>Carlo d'Azeglio Ciampi: fase sconcertante no. 2</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.altroquotidiano.it/wp-content/uploads/2009/08/ciampi.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 253px; height: 220px;" src="http://www.altroquotidiano.it/wp-content/uploads/2009/08/ciampi.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;In prima pagina, sul Corsera del 24 Giugno, Marzio Breda pubblica un'intervista a Ciampi e mette in bocca a questa persona che nonostante la sua militanza a sinistra reputo un brav'uomo la seguente frase: "La più chiara prova di essere un corpo estraneo alla politica italiania l'ho avuto  quando nell'ottobre 1998 mi fu chiesto di guidare per la seconda volta il governo e quell'incarico invece sfumò nell'arco di pochissime ore senza che sapessi perchè. Un mistero che ne d'Alema ne Prodi, protagonisti a diverso livello della vicenda, mi hanno mai svelato. La verità, ne sono convinto, è che la mia presenza a Palazzo Chigi non era gradita a troppa gente. A comincaire dalla mafia, come dimostrò la stagione delle bombe cominciata nel maggio '93....." Devo credere sia al Corriere che a Breda che questa è la versione testuale del colloquio con uno che dopo è diventato anche Capo della Stato. Ha detto proprio &lt;strong&gt;"mafia"&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giuro che sono rimasto di sasso, anzi di più. Mai avrei creduto possibile uno stato delle cose di questa gravità ed ancora adesso spero che qualcuno mi svegli da un bruttissimo sogno. Ma se fosse tutto vero? Cosa si fa? Come ci si deve comportare? E' possibile reagire? Come? Cos'è la mafia? E' solo un'associazione di affaristi loschi come sostengono certi siciliani benpensanti? Oppure e' malavita pura e semplice? Con morti ammazzati a intermittenza per segnare i confini dei potenti?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho paura che come stanno le cose non ci resta che prepararci al peggio (e sperare che gli uomini della Lega del calibro di Marroni un giorno non  alzino le mani anche loro).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5604343971617511848-7861400807822399539?l=guglielmo-tell.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmo-tell.blogspot.com/feeds/7861400807822399539/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5604343971617511848&amp;postID=7861400807822399539' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5604343971617511848/posts/default/7861400807822399539'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5604343971617511848/posts/default/7861400807822399539'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmo-tell.blogspot.com/2010/07/carlo-dazeglio-ciampi-fase-sconcertante.html' title='Carlo d&apos;Azeglio Ciampi: fase sconcertante no. 2'/><author><name>RD</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_qSrXsLu9ZkA/S_gG-fE1m8I/AAAAAAAAAII/CgrUjKA_PWc/S220/rolando.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5604343971617511848.post-64254947743280003</id><published>2010-07-04T17:49:00.006+02:00</published><updated>2010-07-07T12:58:12.078+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='consumo superfluo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cibo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='schioppa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='disneyland'/><title type='text'>Frasi sconcertanti: Padoa Schioppa</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_0Sk5JxvUP84/RzbzVQqyUNI/AAAAAAAAAqA/re5yMCSy_xU/s400/normal_padoa070607.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 351px; height: 260px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_0Sk5JxvUP84/RzbzVQqyUNI/AAAAAAAAAqA/re5yMCSy_xU/s400/normal_padoa070607.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Una frase inserita in un ragionamento ben più ampio nell'articolo di fondo di Schioppa sul Corriere del 27 Giugno è altamente scioccandte. Dopo aver spiegato che nei paesi cosiddetti emergenti la ripresa dopo la crisi sarà meno ardua perchè "l'uscita dalla povertà è una trasformazione degli stili di vita che una volta avviata, difficilmente si ferma prima che acqua corrente e l'elettricità siano arrivate in tutte le case e che i primi elettrodomestici siano venuto per alleviare il lavoro domestico", dopo appunto questa introduzione afferma che la prova più dura invec toccherà a Stati Uniti, Europa e Giappone, i più ricchi ma anche i più fragili. La ragione è che la loro crescita materiale è largamente fondata sul consumo superfluo. Ha detto proprio &lt;strong&gt;SUPERFLUO!&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In pratica ci rendiamo conto che ci trastulliamo con la produzione di giochini inutili, mettiamo a punto cibi super-raffinati con pochi grassi e passiamo il tempo nelle varie Disneyland del mondo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5604343971617511848-64254947743280003?l=guglielmo-tell.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmo-tell.blogspot.com/feeds/64254947743280003/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5604343971617511848&amp;postID=64254947743280003' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5604343971617511848/posts/default/64254947743280003'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5604343971617511848/posts/default/64254947743280003'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmo-tell.blogspot.com/2010/07/frasi-sconcertanti-padoa-schioppa.html' title='Frasi sconcertanti: Padoa Schioppa'/><author><name>RD</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_qSrXsLu9ZkA/S_gG-fE1m8I/AAAAAAAAAII/CgrUjKA_PWc/S220/rolando.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_0Sk5JxvUP84/RzbzVQqyUNI/AAAAAAAAAqA/re5yMCSy_xU/s72-c/normal_padoa070607.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5604343971617511848.post-7240703232389471578</id><published>2010-05-27T21:40:00.003+02:00</published><updated>2010-05-27T21:55:50.254+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='promozione regionale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='toscana'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='malversazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='firenze'/><title type='text'>Dov'è la TOSCANA?</title><content type='html'>A proposito di promozione racconto qui un anedotto che è stato vissuto d uno dei miei collaboratori quando si occupava di un consorzio di Chianti toscano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un gruppo di turisti che era venuto in Italia per conoscere meglio le famose zone di produzione dei vari vini, mentre passeggiavano in centro a Firenze prima della degustazione sul posto chiedevano ai loro ospiti: quando andiamo in Toscana?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se tanto mi da tanto molti abitanti della terra conoscno l'Italia, alcuni conoscono i nomi Firenze e Tosca, pochi hanno un'idea pecisa della Puglia (per fare un esempio). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fare promozione all'estero di un prodotto tipico di una regione non ha pertanto senso, almeno secondo me. Son soldi spesi male. Si trattasse di capitai privati potrebbe ressere accettabile ma trattandosi di soldi pubblici questo modo di procedere si chiama malversazione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5604343971617511848-7240703232389471578?l=guglielmo-tell.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmo-tell.blogspot.com/feeds/7240703232389471578/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5604343971617511848&amp;postID=7240703232389471578' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5604343971617511848/posts/default/7240703232389471578'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5604343971617511848/posts/default/7240703232389471578'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmo-tell.blogspot.com/2010/05/dove-la-toscana.html' title='Dov&apos;è la TOSCANA?'/><author><name>RD</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_qSrXsLu9ZkA/S_gG-fE1m8I/AAAAAAAAAII/CgrUjKA_PWc/S220/rolando.jpg'/></author><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5604343971617511848.post-8223638086367806568</id><published>2010-05-26T22:44:00.005+02:00</published><updated>2010-05-27T21:40:53.703+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='manovra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='regioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='promozione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ingrosso ortofrutta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='finanziaria'/><title type='text'>Finanziaria 2011: le ragioni delle regioni</title><content type='html'>Non voglio entrare troppo nei dettagli ma finchè la linea guida è quella di ridurre lo stato sono pienamente d'accordo. Un'esempio vissuto: per ottener il contributo regionale finanziato per l'internazionalizzazione delle aziende le spese per accedere a quel contributo, se calcoliamo anche il lavoro amministrativo interno necessario per adempiere a tutte le regole dettagliatamente descritte, ammontavano a circa il 15 % degli importi erogati. Senza considerare che per inserirsi nella tempistica e nei meandri burocratici delle operazioni di istrutoria la premessa era comunuqe la conoscenza di certe regole non facilmente accessibili all'imprenditore medio-piccolo sempre oberato da mille incombenze operative che lo impegnano giorno e notte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma perchè devo consegnare all'ente pubblico una quota così importante dei miei introiti se i servizi offerti da questo ente sono poi calati dall'alto secondo criteri spessso inspiegabili, costosi e dispersivi?? E meno male che l'erogazione dei fondi nel nostro caso (in Emilia-Romagna) è stata puntuale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma purtroppo spesso l'ente regionale inventa compiti che non sono produttivi per la comunità senza dover rendere conto a nessuno circa i risultati veri delle sue iniziative. Mi rifersco qui a un altro esempio vissuto, quello delle promozioni di prodotti agricoli all'estero. Tutti sono d'accordo che per collocare quanto produciamo c'è bisogno anche dei meracti esteri. Le regioni organizzano pertanto campagnie promozionali a favore della produzione locale. Ma non devono spiegare a nessuno quale tipo di ritorno i fondi impeganti danno. Senz'altro c'è un nugolo di funzionari e di consulenti che si gode le giornate nelle fiere e negli alberghi a 4 stelle ma che cosa viene raggiunto? Possiamo immaginarci che una promozione con un quantitativo non adeguato alle richieste delle centrali dei supermercati ed alla vastità dei mercati d'oltre'Alpe o d'oltre Oceano possa giustificare la spesa pur sempre importante di una siffatta campagna?. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma visto che i fondi ci sono spendiamoli. Rendiamoli visibili agli elettori della zona chce domani potranno di nuovo darci il voto. Spesso infatti l'unico risultato è quello dei resoconti giornalistici sui quotidiani locali che raccontano agli ignari contribuenti della presenza in fiera a Berlino o a Hong Kong e forse si racconta di un contatto con un buyer di quella città. Ristulati pratici zero! A questo fatto non possono porre rimedio neanche le rappresentanze sempre inutili delle regioni nelle varie capitali in giro per il mondo. Anche loro servono più che altro alle pubbliche relazioni che si traducono in viaggi spesati, ricevimenti, cene e poco altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono uno degli assertori della promozione e della pubblicità. Ma occorrono campagne preparate  preofessionalmenbte con alle spalle una realtà produttiva e distributiva forte ed organizzata, possibiolmente nazionale, a base di marchi ben impostati e ben sostentuti dagli operatori del comprensorio o del paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invece di disperdere in mille rivoli i tanti soldi che gli enti locali spendono (non dico investono) in promozione generica suggerirei operazioni che sostengono e migliorano l'imagine ITALIA ed il sistema Italia. Questo è il compito dei governi: creare con fondi pubblici le condizioni generali perchè il privato possa concentrare tutti i suoi sforzi alla soddisfazione del mercato, sicuro di essere ben appoggiato dall'azione incisiva che lo stato può dare ma il singolo medio-piccolo no.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con meno investimenti otteremmo il triplo dei risultati e partendo della qualità di materie prime ottime e di prodotti finiti ecellenti potremmo soddisfare i milioni di consumatori in giro per i 200 paesi del mondo che ci aspettano e che finora sono statti raggiunti in minima parte. Siamo il paese dei milioni di partite IVA, se lo stato ci libera da lacci e lacciuoli raggiungeremo anche il duecentesimo paese di questo globo. Finora non raggiungiamo neanche i primi cinquanta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5604343971617511848-8223638086367806568?l=guglielmo-tell.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmo-tell.blogspot.com/feeds/8223638086367806568/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5604343971617511848&amp;postID=8223638086367806568' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5604343971617511848/posts/default/8223638086367806568'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5604343971617511848/posts/default/8223638086367806568'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmo-tell.blogspot.com/2010/05/finanziaria-2010-le-ragioni-delle.html' title='Finanziaria 2011: le ragioni delle regioni'/><author><name>RD</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_qSrXsLu9ZkA/S_gG-fE1m8I/AAAAAAAAAII/CgrUjKA_PWc/S220/rolando.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5604343971617511848.post-9020618230849570627</id><published>2010-05-10T23:21:00.002+02:00</published><updated>2010-05-10T23:41:20.153+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fondi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='trasporti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='malavita'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mafia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ortofrutticoli'/><title type='text'>Malavita - Associazionismo d'avanguardia</title><content type='html'>Ecco perchè la malavita in Italia prospera: è l'unica a capire le esigenze del mercato, ad interpretare i segnali che vengono dal popolo. Tutti predicano l'associazionismo ma la notizia del giorno è che primi fra tutti mafia, camorra ed andrangheta si sono  uniti per gestire meglio i trasporti degli ortofrutticoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hanno studiato bene la situazione ed hanno trovato la strategia per ridurre il prezzo dei trasporti per generi alimentari, in particolare per pordotti ortofrutticoli: Insieme a frutta e verdura traportavano armi e munizioni che rendono molto. Avendo bisogno di grossi volumi per nascondere meglio questi prodotti vietati dalla legge si sono impadroniti della logistica da e per il mercato all'ingrosso di Fondi. Fra le tante cassette che girano avanti ed indietro dalla Sicilia al Lazio la merce di contrabbando e le varie droghe diventavano invisibili ed in più pagavano una bella fetta del nolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con un unica operazione la malavita è riuscita ad accontentare proprio tutti: i trafficanti perchè il rifornimento di merce era costante e gli oepratori ed i consumatori perchè i prezzi calavano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'unica nota stonante è che i cronisti questa efficienza non l'hanno ancora capita. Continuano infatti a dire ed a scrivere che con le mani sui trasporti la maffia riusciva a far lievitare i prezzi al consumo. Ma presto anche i più creduloni degli scribacchini e dei loro lettori constateranno che invece di calare i prezzi al dettaglio aumenteranno. Ed allora la voce del popolo reclamerà il ritorno alla normalità di prima, fatta dei quotidiani misfatti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5604343971617511848-9020618230849570627?l=guglielmo-tell.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmo-tell.blogspot.com/feeds/9020618230849570627/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5604343971617511848&amp;postID=9020618230849570627' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5604343971617511848/posts/default/9020618230849570627'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5604343971617511848/posts/default/9020618230849570627'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmo-tell.blogspot.com/2010/05/malavita-associazionismo-davanguardia.html' title='Malavita - Associazionismo d&apos;avanguardia'/><author><name>RD</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_qSrXsLu9ZkA/S_gG-fE1m8I/AAAAAAAAAII/CgrUjKA_PWc/S220/rolando.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5604343971617511848.post-2815356183539442181</id><published>2010-03-03T19:36:00.001+01:00</published><updated>2010-03-03T19:38:05.011+01:00</updated><title type='text'>Hai fatto qualcosa? Probabilmente sei un ladro - [ Il Foglio.it › La giornata ]</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.ilfoglio.it/soloqui/4535"&gt;Hai fatto qualcosa? Probabilmente sei un ladro - [ Il Foglio.it › La giornata ]&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5604343971617511848-2815356183539442181?l=guglielmo-tell.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmo-tell.blogspot.com/feeds/2815356183539442181/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5604343971617511848&amp;postID=2815356183539442181' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5604343971617511848/posts/default/2815356183539442181'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5604343971617511848/posts/default/2815356183539442181'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmo-tell.blogspot.com/2010/03/hai-fatto-qualcosa-probabilmente-sei-un.html' title='Hai fatto qualcosa? Probabilmente sei un ladro - [ Il Foglio.it › La giornata ]'/><author><name>RD</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_qSrXsLu9ZkA/S_gG-fE1m8I/AAAAAAAAAII/CgrUjKA_PWc/S220/rolando.jpg'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5604343971617511848.post-3472017010182178544</id><published>2010-02-08T22:59:00.008+01:00</published><updated>2010-02-25T21:41:04.651+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Unaproa Uiapoa Unacoa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='From'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Università Bologna'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Paolo Bruni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fruitlogistica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ortofrutticoli'/><title type='text'>Riflessioni (amare?) su Fruitlogistica 2010</title><content type='html'>L'EVENTO ha confermato la vitalità del settore nonostante l'impatto negativo della crisi mondiale anche su un comparto alimentare che un anno fa si sperava ancora ai margini dai disastri causati dai sistemi finanziari anzitutto. Il numero di espositori è rimasto quasi invariato e quello dei visitatori è passato dai 50.000 del 2009 ai 53.000 del 2010 (n.d.fiera). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ITALIA domina il settore delle macchine, è molto attiva nel comparto della IV e V gamma ed ha investito indubbiamente tanto sia come regioni ma anche come enti e ditte commerciali private. C'è però da chiedersi se hanno investito bene!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come comunicazione sembravano più vive le organizzazioni del Sud riuscendo ad attrarre l'attenzione con comunicati stampa puntuali ed ricchi di contentuti. Il Nord sembra ancora fermo e nonostante i pesanti cali di fatturato di tutti i comparti e di tutti i mercati non si intravvedono ancora innovazioni nel campo del marketing e della commercializzazione. Il segnale lanciato dall'organizzazione FROM che ragruppa intorno a progetti precisi tutti gli attori importanti della commercializzazione di mele del Trentino Alto Adige non ha dato ispirazioni ne in Emilia Romagna ne nelle altre regioni protagoniste che Piemonte e Veneto. Forse si può leggere come primo indice verso importanti passi avanti il programma di unificazione di una parte delle attività delle tre grandi organizzazioni di produttori ortofrutticoli che sono UNAPROA, UIAPOA e UNACOA. Ma anche il Presidente di CSO Paolo Bruni, in apertura all'incontro con il Ministro Zaia, ha rimarcato la necessità di convergere a livello nazionale su strategie che possano dare respiro al settore in piena crisi edha aggiunto "In questa particolare contingenza economica serve un piano strategico super partes per dare nuovo impulso all'export ortofrutticolo"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'IMPRESSIONE di chi come me non si è limitato a calcare i padiglioni italiani e quelli vicini ma ha visitato con grande dispendio di enerie anche tutto il resto passando da Spagna, Francia, Germania, Ukraina, Russia, Argentina, Brasile senza dimenticare l'Egitto ecc ecc. l'impressione dicevo è che i nostri concorrenti si presentano in modo più unitario lanciando segnali di sistemi uniti e ben motivati. Per esempio si nota dapertutto e moltissimo la bellissima e freschissima frutta esposta, cosa che manca quasi completamenti nei padiglioni italiani. Certo, tutto il mondo sa che l'Italia produce ottima ortofrutta ma lo sanno anche le giovani generazioni di commerciali che sempre meno visitano i centri di produzione italiani?&lt;br /&gt;Quanti di questi compratori sanno ancora l'italiano mentre conoscono lo spagnolo per non parlare dell'inglese? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LA STRATEGIA italiana per riprendere il camino di successo potrebbe essere quella già suggerita dal Prof. Pirazzoli dell'Università di Bologna in occasione del convegno peschicolo di Ottobre 2009 di Cesena ed in qualche modo invocata anche da Paolo Bruni: Concentrare i futuri investimenti pubblici sulla costruzione e la divulgazione di marchi di sistema, sistemi regionali, distrettuali o di nazione che presentano al mondo un quadro di per se positivo più unito e visibile della grande potenza italiana che ancora oggi non ha uguali se si considera la vastità delle produzioni, dell'automazione, delle tecnologie e del Know How generale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I CAPITALI PUBBLICI oggi destinati alle singole entità produttive per la loro politica commerciale potrebbero domani servire a rafforzare in tutto il mondo l'imagine di un sistema paese importante, sano, serio ed efficiente. All'interno di questa cornice ogni azienda troverebbe terreno fertile per le proprie politiche e ricinoscimenti basati sull'immagione positiva di un sistema che funziona e garantisce. Nel giro di pochi anni l'Iatlia potrebbe ritrovare la sua funzione di leader su un mercato che va da Casablanca a Mosca, ma anche da New York alla Hong Kong.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5604343971617511848-3472017010182178544?l=guglielmo-tell.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmo-tell.blogspot.com/feeds/3472017010182178544/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5604343971617511848&amp;postID=3472017010182178544' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5604343971617511848/posts/default/3472017010182178544'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5604343971617511848/posts/default/3472017010182178544'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmo-tell.blogspot.com/2010/02/riflessioni-amare-su-fruitlogistica.html' title='Riflessioni (amare?) su Fruitlogistica 2010'/><author><name>RD</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_qSrXsLu9ZkA/S_gG-fE1m8I/AAAAAAAAAII/CgrUjKA_PWc/S220/rolando.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5604343971617511848.post-5663893811949048402</id><published>2010-01-15T06:21:00.006+01:00</published><updated>2010-01-15T07:14:35.102+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='agrumi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='immigrazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rosarno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arance'/><title type='text'>Rosarno Italia, simbolo</title><content type='html'>Vien da chiedersi spontaneo: perchè fatti come quelli di Rosarno, Italia, dove un intera comunità di neri è stata cacciata nel giro di poche ore, non sono successi finora in Spagna dove l'immigrazione di mano d'opera agricola è da tempo più forte che non in Italia?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La spiegazione mi sembra risiedere nella storia di un paese che non per niente ha colori forti, vivaci e contrastanti nella sua bandiera e che ha anche la religione cristiano-cattolica nel suo DNA. Qui, e sopratutto al sud, tutto è più netto, più pronunciato: quando una cosa è bella è incantevole, quando è brutta è spaventosa, quando una cosa è buona è superlativa, quando è cattiva è abimonevole. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Basta guardare la politica: ancora oggi ci sono partiti che mantengono in bandiera falce e martello e per contro c'è chi può fare dell'anticomunismo il suo stendardo vittorioso. O bianco o nero, niente sfumature.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed ecco Rosarno: Già negli anni '30 da Rosarno partivano centinaia di vagoni di agrumi per la Germania e le premesse per una crescente richezza erano tutte presenti. C'era una comunità civile, capace ed organizzata e c'erano operatori agricoli e commerciali all'altezza della situazione. Tutto troppo perfetto per non svegliare istinti bassi, cattiveria, invidia e vendetta dall'altra parte. Grande amore e grande odio, opere buone e malavita convivono qui da sempre. E costituiscono un equilibrio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se aggiungiamo il fattore chiesa che tutto controlla ma tutto perdona il cerchio si chiude. Ma sarebbe potuto chiudersi in modo più positivo se il sud non fosse il sud: lontano dai mercati e pertanto lontano dall'industria. Essendo condannata all'agricoltura questa terra è rimasta povera e le poche risorse sono più contese che altrove.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La qualità delle clementine sarebbe ottima e sarebbe al top anche oggi se si fosse adeguata ai tempi nel corso dei pochi decenni da quando questo mandarino senza semi si è difuso. Non essendo così i prezzi realizzabili dai produttori per ogni KG di frutta sono i più bassi d'Italia. Ed ecco perchè è qui che il nodo economico viene subito al pettine: I lavoratori stranieri, extracomunitari e solo in minima parte illegali, che fino a ieri erano gli unici ad accontentarsi delle piccole paghe che quest'agricoltura povera poteva dare, incominciavano a pesare e qualcuno di loro anche a diventare insofferente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La crisi economica si è manifestata in questo modo violento per la prima volta a Rosarno perchè qui erano presenti tutte le premesse, la debolezza generale sopratutto: quella istituzionale e quella economica. Ma altre realtà italiane ed europee sono vicine a un simile colasso e per questo è necessario il pronto ritorno a più ordine economico e politico. La pancia vuota è sempre stat un cattivo consigliere!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5604343971617511848-5663893811949048402?l=guglielmo-tell.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmo-tell.blogspot.com/feeds/5663893811949048402/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5604343971617511848&amp;postID=5663893811949048402' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5604343971617511848/posts/default/5663893811949048402'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5604343971617511848/posts/default/5663893811949048402'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmo-tell.blogspot.com/2010/01/rosarno-italia-simbolo.html' title='Rosarno Italia, simbolo'/><author><name>RD</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_qSrXsLu9ZkA/S_gG-fE1m8I/AAAAAAAAAII/CgrUjKA_PWc/S220/rolando.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5604343971617511848.post-7801132042907125410</id><published>2009-10-31T23:19:00.006+01:00</published><updated>2009-11-22T19:32:31.574+01:00</updated><title type='text'>Ma quale "Mercato Amico"</title><content type='html'>Ed ecco che ci risiamo. Ai consumatori disperati per la confusione che regna sovrana nel mondo della distribuzione alimentare sono i politici ad offrire la geniale soluzione. Essi adottano al volo slogan coniati recentemente dai media, farmer's market, mercato amico o anche a km zero, per offrire dall'alto, con i soldi del contribuente, l'ennesima soluzione che non nascendo dal mercato è destinata a fallire non appena questi fondi pubblici non arrivano più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Succede così con tutte le organizzazioni di produttori che non stanno in piedi con i mezzi propri ma con sussidi di stato (o di Unione Europea che è la stessa cosa) ma raramente operano secondo le leggi di mercato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parlo dell'iniziativa recente chiamata MERCATO AMICO che promette di far arrivare al consumatore con l'aiuto di migliaia di punti vendita organizzati dalle amministgrazioni comunali o anche dalle organizzzazioni stesse utilizzando spazi pubblici, porzioni di mercato generale o anche le migliaia di strutture semiutilizzate dei consorzi agrari sparse su tutto il territorio nazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiunque abbia in tutti questi anni comprato dai contadini andando a casa loro avrà capito che si tratta di un'offerta del tutto particolare: un misto assai vario fra qualità interiore, esteriore, servizio e prezzo. Raramente il prodotto viene presentato con tutti i crismi della legge per quanto riguarda igiene e sanità, raramente per quanto riguarda il calibro o la confezione. Ciònonostante ci sono ottime ragioni per comprare dal contadino sopratutto se lo si frequenta regolarmente durante la campagna più o meno lunga. Per quanto riguarfda il prezzo ci sarebbe da discutere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fin qui tutto normale. Quando però ci si mette o il sindaco o la CIA a garantire la genuinità, la prossimità e senz'altro anche la qualità il fallimento dell'iniziativa è inevitabile. Purtroppo esso viene nascosto e protratto per anni ed anni con l'aiuto di integrazioni e concessioni di vario genere per non coinvolgere il buon nome dell'amministratore che ha avuto la buona idea iniziale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cosa ha una logica: Il consumatore ha oggi quasi sempre bisogno di servizi che il singolo contadino non può offrire: essere nelle vicinanze, sempre accessibile e sempre rifornito, offrire una scelta abbastanza ampia da garantire il fabbisogno di qualche giorno. Queste sono tutte cose che il contadino non può offrire se vende solo il prodotto di propria produzione come la formula del mercato contadino o a km zero promette. Pensiamo alla frutta: chi sta al nord non produce agrumi, chi sta al sud non produce quantitativi di mele e pere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque ci sarà presto la scissione fra chi non vende abbastanza e si ritira e chi invece si organizza ed offre una vasta gamma. Per fare ciò deve andare sul mercato e dunque viene meno quanto dichiarato in partenza: la garanzia che si tratta di prodotto raccolto e controllato dall'interessato, diventa commerciante pur non avendo la licenza e pur non pagando le tasse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Basterebbe fare un'inchiesta seria circa i risultati dei "farmer's markets" che sono stati attivati in questi ultimi due anni. Basandomi sulle mie ricerche personali non posso che confermare quanto detto fin qui. La conclusione è quella che ancora una volta lo stato si sostituisce ai privati, ancora una volta non vengono rispettate le leggi di mercato. Purtroppo nessuno avrà fra qualche anno il corraggio di tagliare i fondi a queste iniziative perchè tutti gli amministratori pensano ai voti degli elettori e non possono permettersi di ammettere pubblicamente il loro fallimento.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5604343971617511848-7801132042907125410?l=guglielmo-tell.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmo-tell.blogspot.com/feeds/7801132042907125410/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5604343971617511848&amp;postID=7801132042907125410' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5604343971617511848/posts/default/7801132042907125410'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5604343971617511848/posts/default/7801132042907125410'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmo-tell.blogspot.com/2009/10/mercato-amico-km-zero-farmers-market.html' title='Ma quale &quot;Mercato Amico&quot;'/><author><name>RD</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_qSrXsLu9ZkA/S_gG-fE1m8I/AAAAAAAAAII/CgrUjKA_PWc/S220/rolando.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5604343971617511848.post-528045087406484185</id><published>2009-10-20T07:38:00.004+02:00</published><updated>2009-10-22T10:24:11.401+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ortofrutticoli GDO'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='supermercati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='uva'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='regione Puglia'/><title type='text'>Interdipendenza nefasta</title><content type='html'>Parto dall'azione più strombazzata del momento: la vendita di 16.000 qli di uva Italia durante una promozione di due-tre settimane nei maggiori supermercati nazionali in seguito al coordinamento della Regione PUGLIA.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il fatto che su tutta la stampa se ne parli è segno di un'azione di marketing politico mirato perchè quando in campagna giornalmente gli stessi supermercati ne ritirano tranquillamente 7-8.000 qli nessuno si agita e si "business as usual".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non solo, ma questo contratto è stato fatto con i male perchè l'unica cosa sicura indicata dagli "accordi" è il prezzo infimo, € 0,65 al KG, sottocosto e sotto il livello del mercato. Non si parla ne di quantitativi minimi, ne di condizioni di pagamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora, vien da chiedersi, perchè tanti operatori agricoli e commerciali hanno accettato e collaborato??  Non certo per la convenienza che come abbiamo capito non esisteva, ma per un calcolo ormai consuitudinario: L'ente politico al quale oggi assicuro collaborazione ha in mano gli strumenti per risarcirmi domani e se non collaboro in questo frangente questi "aiutini" non mi arriveranno mai o non mi arriveranno più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' la solita storia: il fatto che la politica abbia a disposizione tanti fondi per "orientare" il mercato distorce di fatto tutto il quadro competitivo. E non solo durante le settimane promozionali ma anche per il resto dell'anno. Ecco l'interdipendenza nefasta che si protrae da anni e che è frutto di una concezione contorta dei sostegni alla produzione che pur sono necessari.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5604343971617511848-528045087406484185?l=guglielmo-tell.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmo-tell.blogspot.com/feeds/528045087406484185/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5604343971617511848&amp;postID=528045087406484185' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5604343971617511848/posts/default/528045087406484185'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5604343971617511848/posts/default/528045087406484185'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmo-tell.blogspot.com/2009/10/interdipendenza-nefasta.html' title='Interdipendenza nefasta'/><author><name>RD</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_qSrXsLu9ZkA/S_gG-fE1m8I/AAAAAAAAAII/CgrUjKA_PWc/S220/rolando.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5604343971617511848.post-7907659689591512144</id><published>2009-09-22T16:47:00.000+02:00</published><updated>2009-09-22T16:50:19.841+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='supermercati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='prezzi frutta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ingrosso ortofrutta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dettaglio'/><title type='text'>Cos'hanno da nascondere i dettaglianti?</title><content type='html'>Perchè i dettaglianti, i supermercati in prima linea, non si sentono in obbligo di dialogare con la loro clientela, di comunicare con loro per esempio spiegando perchè i prezzi di frutta e verdura non possono calare anche quando i media raccontano le notizie catastrofiche intorno al prezzo dei prodotti a livello produzione? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ottime mele a 20-30 centesimi al kilo, sanissima uve, susine, pere e meloni sulle stesse basi. Sugli scafali invece si continua imperterriti al solito ritmo di € 1,95, 2,45 o ben che vada 1,48? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni tanto si sentono direttori di cooperative che spiegano che la frutta è da considerarsi solo materia prima mentre in seguito ci sono le spese per la movimentazione, la cernita e gli scarti che ne conseguono, i trasporti, la calibrazione, la confezione o le preconfezioni, la refrigerazione, la conservazione e poi i trasporti e le spese della distribuzione. Ma queste spese accessorie, mediamente 50-80 cent al kilo, rimangono quasi invariate durante tutto l'anno. Per tutte le categorie della distribuzione all'ingrosso. Di conseguenza la logica direbbe che il dettagliante è in grado di far partecipare il consumatore all'occasione dei prezzi bassi che un abbondante produzione o una richiesta stagnante regalano. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni tanto succede quando per una o due settimane ci sono, per pochi articoli, le promozioni. Ma in seguito si torna subito ai prezzi che erano quelli delle stagioni normali che permettevano ai produttori un giusto margine. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se ci sono necessità impellenti, situazioni che lo richiedono, il dettagliante avrà il diritto di chiedere il prezzo che copre le sue spese ed il giusto margine. Ma non ha il diritto di lucrare sui prezzi degli ortofrutticoli per coprire perdite in altri settori. Solo perchè i prezzi degli altri settori sono meno flessibili per natura. Se lo cose non stannoc così i potenti signori della distribuzione al dettaglio scendano dai loro piedistalli e spieghino le loro ragioni. Ma ci spieghino anche perchè all'estero l'ortofrutta al dettaglio costa mediamente meno che non in Italia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5604343971617511848-7907659689591512144?l=guglielmo-tell.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmo-tell.blogspot.com/feeds/7907659689591512144/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5604343971617511848&amp;postID=7907659689591512144' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5604343971617511848/posts/default/7907659689591512144'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5604343971617511848/posts/default/7907659689591512144'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmo-tell.blogspot.com/2009/09/coshanno-da-nascondere-i-dettaglianti.html' title='Cos&apos;hanno da nascondere i dettaglianti?'/><author><name>RD</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_qSrXsLu9ZkA/S_gG-fE1m8I/AAAAAAAAAII/CgrUjKA_PWc/S220/rolando.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5604343971617511848.post-7471903386134142604</id><published>2009-09-02T16:44:00.004+02:00</published><updated>2009-09-02T17:05:46.867+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='verdura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='promozione frutta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='consorzi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IGP'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='DOP'/><title type='text'>IGP, un fantasma</title><content type='html'>Roberto Faben, ottimo giornalista in fatto di prodotti ortofrutticoli, scrive su AGRISOLE del 28 agosto 2009 a proposito di IGP: ...esiste una forte difficoltà a far percepire la superiore qualità del prodotto IGP rispetto a quello tradizionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non è una sua conclusione, si tratta di una dichiarazione del consorzio di tutela della pera IGP dell'Emilia-Romagna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si sono mai chiesti tutti gli amministratori pubblici e privati quale senso ha reclamizzare prodotti IGP quando nessuno in Italia conosce il vero significato della sigla IGP senza fare mente locale tre volte? Ma quando anche ti ricordi che l'acronimo sta per Indicazione Geografica Protetta non sai ancora niente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con tanti fondi comunitari a disposizione per la promozione dei prodotti agricoli nostrani non viene in mente a nessunon di fare una bella campagna per inculcare al consumatore che cosa vuol dire produrre un prodotto marchiabile IGP o anche DOP?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non voglio essere cattivo ma ho il sospetto che dopo aver riempito gli uffici vendita dei tanti consorzi agricoli di primo secondo e terzo grado con personale che viene pagato con i fondi della promozione (personale che fa tutto tranne la promozione) non ci rimangono mai i fondi per la vera promozione!. Lo sanno anche gli analfabeti della pubblicità che menzionare in uno spot i pregi di un prodotto senza che il consumatore conosca la natura di quel pregio vuol dire assenza di successo e soldi buttati al vento.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5604343971617511848-7471903386134142604?l=guglielmo-tell.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmo-tell.blogspot.com/feeds/7471903386134142604/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5604343971617511848&amp;postID=7471903386134142604' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5604343971617511848/posts/default/7471903386134142604'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5604343971617511848/posts/default/7471903386134142604'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmo-tell.blogspot.com/2009/09/igp-un-fantasma.html' title='IGP, un fantasma'/><author><name>RD</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_qSrXsLu9ZkA/S_gG-fE1m8I/AAAAAAAAAII/CgrUjKA_PWc/S220/rolando.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5604343971617511848.post-8203273591089482952</id><published>2009-08-27T16:17:00.003+02:00</published><updated>2009-08-27T16:34:54.280+02:00</updated><title type='text'>Rimedi peggiori della malattia stessa</title><content type='html'>Non capisco perchè i produttori di tutt'Italia continuino ad incriminare i grossisti locali di dettare i prezzi bassi quando ormai i commercianti sono spariti dalle zone di produzione. Sopratutto al Nord sono nate cooperative dapertutto per ovviare a quel guaio. Ma anche loro, pur aiutati dalla comunità con soldi del contribuente, non sono riusciti ad evitare la miseria degli agricoltori che anzi cresce di anno in anno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il fatto è che la cooperativa fra produttori, guidata per di più da un produttore, non riesce a sfuggire alla logica che tende a concentrare le attenzioni più sugli interessi dei contadini che a quegli dei consumatori. Di conseguenza non c'è l'orientamento al mercato che da decenni guida ogni azione distributiva e perciò non si produce quanto il mercato veramente richiede.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il rimedio vero sarebbe l'elargizione di sostegni pubblici solo a chi investe in ricerca ed innovazione sia sulle tecniche agricole che quelle commerciali e di mercato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5604343971617511848-8203273591089482952?l=guglielmo-tell.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmo-tell.blogspot.com/feeds/8203273591089482952/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5604343971617511848&amp;postID=8203273591089482952' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5604343971617511848/posts/default/8203273591089482952'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5604343971617511848/posts/default/8203273591089482952'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmo-tell.blogspot.com/2009/08/rimedi-peggiori-della-malattia-stessa.html' title='Rimedi peggiori della malattia stessa'/><author><name>RD</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_qSrXsLu9ZkA/S_gG-fE1m8I/AAAAAAAAAII/CgrUjKA_PWc/S220/rolando.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5604343971617511848.post-6500507467160870855</id><published>2009-06-08T15:58:00.005+02:00</published><updated>2009-06-08T16:31:57.384+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='controtendenza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pensare in positivo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='elezioni europee'/><title type='text'>Elezione politiche viste in controtendenza: solo gli aspetti positivi</title><content type='html'>E' certamente ancora presto per dare giudizi definitivi ma sulle Europee si sa già abbastanza per dare un parere:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Astensionismo: Prima di tutto siamo i primi su 27 stati dell Unione nella classifica della partecipazione ed una volta tanto non siamo i primi in senso negativo. Inoltre credo che in tutte le democrazie assestate, dove è assicurata la possiblità dell'alternanza, sia già molto che un cittadino su due (cioè il 50 %)senta la responsabilità di seguire le vicende politiche e cerchi di dare un indirizzo adeguato alle sue aspettative ed a quelle della sua famiglia o del suo ambiente economico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maggioranza: Aver aumentato nel corso degli ultimi 5 anni il consenso nelle Europee del 3 %, anche in presenza di una crisi economica epocale lo vedo come un grande risultato. E' stato senz'altro merito di Berlusconi ma anche della sua capacità di dare sempre nuovi obiettivi, in questo caso era il traguardo del 40 % per la nuova PDL. E questo nonostante tutto il fango che gli è stato gettato adosso per vicende che con la politica hanno ben poco da fare. Che la LEGA abbia guadagnato invece prepotentemente lo vedo come un fatto positivo perchè si tratta di una forza nuova, giovane con le idee molto simili al resto d'Europa se le confrontiamo con i risultati elettorali emersi adesso in tanti altri paesi Europei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Opposizione valida: E' valida quella che esprime una rappresentanza nei parlamenti, non quella che per non volersi o non potersi alleare con altri non ci riesce. IL PD non dovrebbe sentirsi fuori dai giochi ed accettare come destno un calo del 6/7 % sempre nei confronti delle Europee precedenti. In fondo nessuno si aspettava di meglio neanche i propri fedelissimi dopo un governo Prodi così difficile ed in presenza di un trend che è generale e ben visibile in tutt'Europa. Sarebbe il momento giusto per arare il campo e partire con una semina nuova che potrà dare i suoi frutti tra qualche anno. L'IDV è un anomalia e funge da raccoglitore per gli scontenti di ogni genere. L'UDC rimane la mina vagante di sempre ma finche c'è Casini non si buttera a sinistra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Opposizione non valida: E' quella che già in casa non riesce a mettersi d'accordo su niente ed è giusto che rimanga ai margini finchè non arriverà ad esprimere idee talmente forti da poter proporre cose nuove ed accettate da oltre il 4 % dell'elettorato italiano.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5604343971617511848-6500507467160870855?l=guglielmo-tell.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmo-tell.blogspot.com/feeds/6500507467160870855/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5604343971617511848&amp;postID=6500507467160870855' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5604343971617511848/posts/default/6500507467160870855'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5604343971617511848/posts/default/6500507467160870855'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmo-tell.blogspot.com/2009/06/elezione-politiche-viste-in.html' title='Elezione politiche viste in controtendenza: solo gli aspetti positivi'/><author><name>RD</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_qSrXsLu9ZkA/S_gG-fE1m8I/AAAAAAAAAII/CgrUjKA_PWc/S220/rolando.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5604343971617511848.post-916013649635752424</id><published>2009-05-13T22:11:00.006+02:00</published><updated>2009-05-13T23:42:37.389+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ortofrutta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dettaglio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ortofrutticoli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='crisi'/><title type='text'>2009: Due mesi di terrore</title><content type='html'>Mi sembra incredibile che da oltre due mesi sono stato muto. Come attonito. Come si fa a commentare fatti che sono assolutamente incontrollabili? Cercavo di capire leggendo, ascoltando, interpretando ma gli unici dati ben precisi, quelli degli indici di borsa misuravano situazioni a dir poco catasstrofiche. Non mi ricordo le minime raggiunte intorno al 10 di marzo 2009 perchè ormai sembrava inutile seguire i dettagli, tutto stava franando. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi, lo vedo più adesso guardando i grafici che non durante le settimane della svolta, la caduta si è fermata per entrare in una breve fase di stallo. Anche le prime settimane di ripresa erano titubanti e molto variabili e ad un più seguiva gia domani un meno. Certamente senza creare entusiasmo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adesso, dopo le prime due settimane di maggio ci rendiamo conto che almeno per i mercati finanziari il peggio è passato. In parte la rimonta ci ha riportato sui livelli di inizio anno ma nessuno si fida. Tutti aspettano la grande ricaduta come spesso la si è vista dopo fasi di tempestiva discesa con successiva forte rimonta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infatti la giornata di oggi sembra confermare questa tesi perchè abbiamo di nuovo visto un MIB scendere del 4 % come anche tutte le altre borse europee sono scese del 2 - 3 %. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'andamento dell'economia reale non dà nessun segnale di ripresa, anzi. Le vendite sono lentissime presso tutti gli esercizio commerciali e la disoccupazione aumenta. Una delle poche eccezione sono le agenzie di viaggio e gli articoli sportivi che vendono e che confermano che almeno questa parte dello standard di vita raggiunto viene difeso con le unghie. C'è più tempo libero e c'è ancora qualche risparmio negli anfratti remoti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non credo alle cifre  ufficiali che per quanto riguarda gli alimentari parlano di un calo delle vendite al dettaglio (incluso i supermercati) del 3-4 %. A casa mia vedo che i prezzi all'ingrosso sono calati in media di quasi il 20 % e non posso credere che il dettaglio sia così cinico da mettersi in tasca tutta la differenza! Devo però anche dire un'altra verità: le nostre cifre interne avevano segnato il massimo calo durante il mese di gennaio per poi riprendersi ogni mese fino ad arrivare alla media odierna appena indicata che si rifersce a tutto il 2009.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dobbiamo sperare che almeno gli alimentari possano chiudere l'anno con perdite sopportabili per poi riprendere un camino baldanzoso nel 2010. Sarà molto più dura per i beni durevoli e d'investimento.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5604343971617511848-916013649635752424?l=guglielmo-tell.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmo-tell.blogspot.com/feeds/916013649635752424/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5604343971617511848&amp;postID=916013649635752424' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5604343971617511848/posts/default/916013649635752424'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5604343971617511848/posts/default/916013649635752424'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmo-tell.blogspot.com/2009/05/2009-due-mesi-di-terrore.html' title='2009: Due mesi di terrore'/><author><name>RD</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_qSrXsLu9ZkA/S_gG-fE1m8I/AAAAAAAAAII/CgrUjKA_PWc/S220/rolando.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5604343971617511848.post-7341778494050339344</id><published>2009-02-24T23:52:00.002+01:00</published><updated>2009-02-25T00:24:47.266+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sprechi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mercato ortofrutticolo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='centro alimentare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CAAB'/><title type='text'>Spreco vergognoso al CAAB di Bologna</title><content type='html'>Chi crede che le cattedrali nel deserto esistono solo nel sud d'Italia si sbaglia: una delle più grandi la si trova a Bologna appena oltre la tangenziale. Si tratta del "nuovo" centro agroalimentare che però è imperniato sopratutto sul mercato ortofrutticolo. E' una struttuare talmente megalomane da lasciare allibito che entra in macchina. Se poi abbandona la macchina per fare certi tratti a piedi viene assalito dall'angoscia perchè le distanze da un luogo all'altro sono sperdute. Per fortuna che gli uffici amministrativi si trovano al centro di una Vu il che facilita il compito del direttore ma mette a dura prova i compratori che per fare il giro di tutti i posteggi di un mercato che serve una città di neanche mezzo miliione di abitante fa quasi tanta strada come il suo collega di Parigi che rappresenta dieci volte quel numero, cioò 4-5 milioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se qualcuno dice che Bologna serve le regioni che stano entro i 100-200 KM si può rispondere che Parigi in altrettanta distanza arriva a 15 milioni di bocche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quel che più fa rabbia è che il deserto che oggi uno si trova davanti (perchè la struttura e largamente sottoutilizzata) era completamente prevedibile al momento della progettazione del mercato. Già la legge che finanziava i mercati ortofrutticoli nuovi era fuori dalla storia nel 1993. Ancora di più la realizzazione di strutture così importanti ed impegantive oltre che costose, era una follia totale &lt;br /&gt;nel 1998 quando l'amministrazione comunale di Bologna iniziò lo studio. Le resistenze dei commercianti e commissionari era infatti vivacissima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma faceva gola la zona, molto centrale, del vecchio mercato ortofrutticolo che ormai si trovava in una zona piuttsto centrale e appettitevole. Dopo anni di degrado e di invasione di gentaglia di ogni tipo da quelle parti sta nascendo infatti la zona dirigenzizale dell'amministrazione locale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal momento della progettazione fino ad oggi, come ogni studio serio avrebbe previsto con molto anticipo, il quantitativo che transita per il mercato è calato dai 4 milioni di quintali a 3 milioni di quintali. Un calo di 5.000 bilici all'anno che mancano per rendere meno gravosa la gestione del mercato che comunque sarebbe stata in deficit anche con il quantitativo originale di 20.000 bilici l'anno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hanno dunque sbagliato sia il legislatore come anche il comune di Bologna. Ma a nessuno interessa la redditività di un investimento pubblico, almeno non in Emilia Romagna con la sua amministrazione rossa. Dico questo perchè anche in altre città (vedi Verona, Torino, Padova ecc), con l'incentivo della legge e dei finanziamenti dello stato, sono sorti in seguito nuovi mercati. Ma tutti più ragionati, più funzionali, meno megalattici. A Bologna il buco finanziario aperto da questa amministrazione sarebbe una voragine se non si fosse intervenuto dall'alto trasformando tutta l'area enorme intorno al mercato in terreno fabbricabile. Con questo escamotage almeno parte del disastro viene mitigato e senz'altro chi ne approfitta sono i soliti amici degli amici. Chi perde lo sappiamo: il contribuente operoso ed onesto!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5604343971617511848-7341778494050339344?l=guglielmo-tell.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmo-tell.blogspot.com/feeds/7341778494050339344/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5604343971617511848&amp;postID=7341778494050339344' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5604343971617511848/posts/default/7341778494050339344'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5604343971617511848/posts/default/7341778494050339344'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmo-tell.blogspot.com/2009/02/spreco-vergognoso-al-caab-di-bologna.html' title='Spreco vergognoso al CAAB di Bologna'/><author><name>RD</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_qSrXsLu9ZkA/S_gG-fE1m8I/AAAAAAAAAII/CgrUjKA_PWc/S220/rolando.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5604343971617511848.post-4015072401777105661</id><published>2009-02-22T22:49:00.003+01:00</published><updated>2009-02-22T23:08:45.457+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ortofrutta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='promozioni frutta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='prezzi frutta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comprare frutta'/><title type='text'>Una presa in giro</title><content type='html'>Osservo direttamente sul punto vendita sia i supermercati che il dettaglio tradizionale nei negozi e nei mercatini. Almeno per quel che riguarda la frutta prendono in giro i consumatori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi spiego con due situazioni estreme ma significative:&lt;br /&gt;1) La qualità offerta rimane invariata sia nella provenienza, nella selezione come nei calibri ma anche il prezzo rimane invariato nonostante i costi di acquisto inferiori in tanti casi.&lt;br /&gt;2) Il prezzo cala ma la qualità cala più del prezzo. Si arriva ad offrire merce quasi scandalosa, piccola, invecchiata, grandinata ed ammaccata, immatura o stramatura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con queste tecniche non si fa promozione e non si migliora le vendite. Si innervosisce il compratore e lo si allontana dai prodotti freschi. In questo settore non si capisce e non si studia neanche la mentalità del consumatore il quale non desidera altro che un rapporto più chiaro fra domanda ed offerta. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perchè mai si fanno sconti veri? Stesso prodotto a prezzo inferiori, oppure prezzo inferiore insieme a qualità inferiore ma con la spiegazione del perchè e delle ragioni? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Troppa è ancora la diffidenza della gente nei confronti del commerciante visto quasi sempre come speculatore. Perchè non è così il rapporto con il produttore il quale pure non regala mai niente?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5604343971617511848-4015072401777105661?l=guglielmo-tell.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmo-tell.blogspot.com/feeds/4015072401777105661/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5604343971617511848&amp;postID=4015072401777105661' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5604343971617511848/posts/default/4015072401777105661'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5604343971617511848/posts/default/4015072401777105661'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmo-tell.blogspot.com/2009/02/una-presa-in-giro.html' title='Una presa in giro'/><author><name>RD</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_qSrXsLu9ZkA/S_gG-fE1m8I/AAAAAAAAAII/CgrUjKA_PWc/S220/rolando.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5604343971617511848.post-8484962624514899657</id><published>2009-02-11T22:18:00.005+01:00</published><updated>2009-02-22T18:01:21.622+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='verdura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='frutta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ortofrutta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Africa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='WTO'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='export'/><title type='text'>Ignari alla meta</title><content type='html'>In vista dell'allargamento a partire dal 1° gennaio 2010 (fra 10 mesi) degli accordi commericali dell'U.E. a tutti i paesi rivieraschi del mediterraneo, tutti i paesi del Nord Africa erano ben rappreentati a Fruitlogistica, la maggior fiera del mondo in fatto di commericalizzazione ortofrutticola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Visitando i loro padiglioni si ha la percezione che nessuno abbia ben presente le enormi possibilità che si apriranno ai loro prodotti in Europa. Ma sopratutto si intuisce che anche il resto del mondo arrivi ignaro a quella meta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Succede come con l'avvento sui mercati mondiali della Cina. Da 10 anni si conosceva la data di inizio della libera circolazione delle merci introdotta dal WTO inclusa l'ammissione della Cina in quella cerchia. Ma l'impatto della grande quantità che la Cina riversava sui mercati mondiali fu formidabile ed in tanti gridarono allo scandalo. I pochi che si erano preparati contestavano le misure protettive introdotte tardivamente da certi governi, sollecitati da certe categorie produttive.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ortofrutta non fa differenza. Fra 10 mesi il nostro mondo cambierà radicalmente e di nuovo si griderà allo scandalo. Anche se l'apertura dei mercati sarà reciproca e creerà nuovi sbocchi per certi nostri prodotti ben conservati nei frigoriferi e prottetti dalle intemperie del clima come mele, pere, kiwi ecc ecc.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5604343971617511848-8484962624514899657?l=guglielmo-tell.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmo-tell.blogspot.com/feeds/8484962624514899657/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5604343971617511848&amp;postID=8484962624514899657' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5604343971617511848/posts/default/8484962624514899657'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5604343971617511848/posts/default/8484962624514899657'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmo-tell.blogspot.com/2009/02/ignari-alla-meta.html' title='Ignari alla meta'/><author><name>RD</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_qSrXsLu9ZkA/S_gG-fE1m8I/AAAAAAAAAII/CgrUjKA_PWc/S220/rolando.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5604343971617511848.post-4958841249673444875</id><published>2009-01-21T00:18:00.002+01:00</published><updated>2009-01-21T00:46:44.590+01:00</updated><title type='text'>La pubblica amministrazione peggiora le cose</title><content type='html'>Ho sentito l'allocuzione di Obama poco fa. Mi ha fatto venire in mente una storiella che racconto qui perchè me sembra molto calzante anche se in scala ridotta, anzi ridottissima:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un piccolo paesino dell'Italia del Nord era un importante centro di esportazione ortofrutticola con un mercato alla produzione ben conosciuto. Vi affluivano prodotti pregiati. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma con l'andare degli anni la produzione si ridusse notevolmente e gli esportatori sparirono dalla scena lasciando scie di debiti e famiglie in miseria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da anni l'amministrazione pubblica, che era proprietaria del mercato ortofrutticolo, assisteva al declino del comparto e quando la situazione divenne tragica, anche con il buon proposito di salvare posti di lavoro, prese in mano la situazione e con i soldi del contribuente si mise ad organizzare il risanamento della situazione: Venne costruito un nuovo mercato, tecnici chiamati dall'estero istallarono sistemi sofisticati per la valutazione della qualità e la fissazione dei prezzi ed un nuovo, moderno ciclo di commercializzazione cominciò.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma siccome la pubblica amministrazione è fatta di uomini ma non di uomini competenti in materia anno dopo anno le perdite di gestione si accumularono senza che il declino del comparto fosse risanato ma anzi, ne soffrirono sempre di più le finanze della comunità intera. Oggi, dopo anni di lento dissanguamento, le attività del mercato sono ridotte a un quinto o un sesto di quel che erano ai bei tempi e il paesino ha trovato lavoro e richezza in tanti altri settori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Obama entra in gioco proprio nella fase del declino. Come l'amministrazione comunale di quel paesino così anche lui pensa di poter risanare con la sua amministrazione le finanze del suo paese e magari del mondo intero. La sua frase più significativa pronunciata nel discorso di inaugurazione è stata "il mercato sarà anche bello ma non funziona se non sotto stretto controllo". Applicherà le sue ricette, che sulla carta sembrano tutte buone, e dopo massimo 5 anni tutti potremo assistere, come nel caso del mercato ortofrutticolo comunale, al loro fallimento totale per veder restituire le redini a chi sa guidare una realtà economica che funziona.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5604343971617511848-4958841249673444875?l=guglielmo-tell.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmo-tell.blogspot.com/feeds/4958841249673444875/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5604343971617511848&amp;postID=4958841249673444875' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5604343971617511848/posts/default/4958841249673444875'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5604343971617511848/posts/default/4958841249673444875'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmo-tell.blogspot.com/2009/01/la-pubblica-amministrazione-peggiora-le.html' title='La pubblica amministrazione peggiora le cose'/><author><name>RD</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_qSrXsLu9ZkA/S_gG-fE1m8I/AAAAAAAAAII/CgrUjKA_PWc/S220/rolando.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5604343971617511848.post-7357666502198024572</id><published>2008-12-28T22:29:00.004+01:00</published><updated>2009-01-21T00:18:12.599+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politca economica.'/><title type='text'>E' un vortice</title><content type='html'>Vorrei sbagliarmi ma l'attuale situazione dell'economia mondiale è simile a un vortice dove tutto si muove verso un unico punto, una grande buco che tutto minaccia di ingoiare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il simbolo del vortice mi sembra adatto perchè tutto inizia lentamente ed in modo impercettibile e man mano che arrivano le conferme della consisetnza dei fattori negativi il movimento accelera sempre più velocemente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per esempio da almeno 4-5 anni (circa 2003-2004) nella città dove risiedo il comune non aveva più richieste di permessi edilizi. I costruttori si erano già accorti della saturazione del comparto. Ma non potevano certamente fermare le loro attività e le licenze concesse fino a quel momento facevano il loro corso ed un anno o due dopo nasceva il cantiere e dopo un anno o due o tre i palazzi erano in piedi. Le vendite seguivano una parabola più lenta, ritardata, ma nel 2008 è iniziato il loro declino seguito presto anche dal declino dei prezzi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto questo era precedeuto da anni da una simile evoluzione sul mercato americano dove però nel 2007 è arrivato al punto di rottura un malcostume dei nostri tempi: la sottostima dei rischi finanziari. Non appena i crediti concessi con tanta leggerezza anche a persone non affidabili non erano più sostenuti dall'aumento del valore degli immobili tutto crollò come un castello di carte portato ad altezza esagerata. Da qui i fallimenti nel 2008 di Lehman Bros. passando da AIG fino all'ultimo colpo di Maddoff che lascia un buco da 50 Mrd. di Dollari uguale o superiore al PIL spagnolo del 2008. A tanto in Italia non dovremmo arrivare perchè finanziamenti fino anche al 130 % del valore dell'immobile si sono fatti solo negli ultimi due-tre anni e con più circospezione. Ma in verità nessuno sa quanto il marcio sia diffuso. Certo è che i fondi farciti con certificati fasulli americani sono diffusi anche fra le banche italiane che spesso sono riuscite ad inguaiare grosse comunità publiche (es. enti comunali) scricando il rischio su di loro e meno sui privati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quel che più preoccupa è però la situazione di debolezza delle finanze americane che sotto George W. Bush hanno subito lo stress della guerra in Afganistan e poi in Iraq per non menzionare l'ascesa del colosso cinese che ha sommerso il paese di beni a basso prezzo accumulando montagne di surplus anno dopo anno. Il dollaro USA vale oggi intorno a 1,45 quando pochi mesi fa era ancora a 1,27 contro l'euro. Oltre metà dei buoni del tesoro USA sono nelle mani dei cinesi che stanno pertanto diventando l'ago della bilancia ed in pratica i padroni della potenza più forte del mondo. Una potenza con un debito stimato a Natale da fonti private ma attendibili in 14.000 MRD di US$. Questo non vuol dire che il mondo ha già cambiato padrone?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se aggiungiamo a tutto questo la guerra che ieri è di nuovo esplosa fra Israele ed i palestinesi di Hamas, i venti di guerra fra Pakistan ed India e le tante altgre situazioni incendiarie (vedi Giorgia, Ukraina ecc ecc.) aggiunti al crollo disastroso dei prezzi del greggio che dai US$ 147 a barile del mese di luglio scorso è arrivato a livelli anche sotto i 40 (quaranta) dollari di adesso si capisce perchè i russi a partire da Abramowich (il padrone del Celsea) hanno ridotto la festa di fine anno al lumicino. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora dobbiamo-possiamo solo ancora sperare che non ci sia la scintilla che fa scoppiare la superbomba e che all'ultimo momento venga trovata una via pacifica d'uscita per evitare la guerra di tutti contro tutti per ritrovare nuovi assetti, ben diversi, dopo il diradersi dei fumi e delle polveri della battagalia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5604343971617511848-7357666502198024572?l=guglielmo-tell.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmo-tell.blogspot.com/feeds/7357666502198024572/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5604343971617511848&amp;postID=7357666502198024572' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5604343971617511848/posts/default/7357666502198024572'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5604343971617511848/posts/default/7357666502198024572'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmo-tell.blogspot.com/2008/12/e-un-vortice.html' title='E&apos; un vortice'/><author><name>RD</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_qSrXsLu9ZkA/S_gG-fE1m8I/AAAAAAAAAII/CgrUjKA_PWc/S220/rolando.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5604343971617511848.post-883827407023367219</id><published>2008-12-09T19:29:00.004+01:00</published><updated>2008-12-09T23:56:43.056+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pubblicità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ortofrutta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='export'/><title type='text'>Finanziamenti pubbici,  funzionano?</title><content type='html'>Gli idealisti dicono di si, la teoria conferma. Faccio un esempio sulla base del quale potete giudicare Voi stessi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In un certo settore ci chi ha pensato che per internazionalizzare i commerci dei prodotti italiani sia giusto fare pubblicità e promozione all'estero. Informare i mercati internazionali che abbiamo prodotti belli, buoni, sicuri, al prezzo giusto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I destinatari degli aiuti sono gli operatori che sanno muoversi all'estero e dunque cooperative di produttori, meglio se di secondo grado, Società di capitali specializzate nella lavorazione e nella commercializzazione all'estero, società import-export.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A disposizine sono i vari media: TV, Radio, Stampa, Internet. Per lanciare messaggi positivi ed accattivanti essi hanno bisogno di idee, immagini e messaggi. Dunque di professionisti preparati per questo compito. Gente che ha studiato scienze della comunicazione ma anche le lingue.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando vai a proporre tutte queste belle cose dove credi siano confluite le tue, le nostre tasse e dove i teorici dell'attività del pubblico elaborano le loro strategie ti accorgi che prima di tutto questi denari devono servire a mettere in risalto i politici e procurare loro sempre più voti in Italia. E' dunque importante che ci siano messaggi ben visibili e/o udibili in Italia (poco interessa che facciano rumore all'estero perchè generano poca eco nel nostro paese).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E noi che con grande impegno offriamo mezzi specializzati sull'estero ci chiediamo: cosa ci stiamo a fare???? I privati non investono perchè devono pagare troppe tasse, il pubblico non li investe perchè deve mantenere in vita il carrozzone politico. Convinciamoci, arrendiamoci! In attesa del grande tonfo che potrà un giorno rimescolare tutte le carte.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5604343971617511848-883827407023367219?l=guglielmo-tell.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmo-tell.blogspot.com/feeds/883827407023367219/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5604343971617511848&amp;postID=883827407023367219' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5604343971617511848/posts/default/883827407023367219'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5604343971617511848/posts/default/883827407023367219'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmo-tell.blogspot.com/2008/12/finanziamenti-pubbici-funzionano.html' title='Finanziamenti pubbici,  funzionano?'/><author><name>RD</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_qSrXsLu9ZkA/S_gG-fE1m8I/AAAAAAAAAII/CgrUjKA_PWc/S220/rolando.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5604343971617511848.post-741770654989618184</id><published>2008-08-26T12:44:00.002+02:00</published><updated>2008-08-26T12:57:43.475+02:00</updated><title type='text'>Cereali: il boom del raccolto non interessa</title><content type='html'>Su 24 ORE - AGRISOLE del 22-28 agosto 2008 si legge in prima pagina un grande titolo: GRANO DURO, RACCOLTI BOOM + 45 %.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' una buona notizia per tutti, per i produttori ma anche per i consumatori. Ma sono convinto che ne i grandi quotidiani ne i TG televisi riprenderanno la notizia con la giusta enfasi. A loro interessa solo il disastro, interessa solo lo scandalo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma la gente comune sa leggere lo stesso, anche fra le righe e capirà che ancora non tutto è perduto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarebbe solo importante che con serietà i media seguissero l'andamento dei prezzi sottolinenadolo se e quando e di quanto cala. Perchè i grandi scandali sono questi: quando le materie prime aumentano i prezzi aumentano in proporzione e subito. Quando calano questo succede in modo troppo soft con la speranza degli addetti ai lavori che a tutto ci si abitua.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5604343971617511848-741770654989618184?l=guglielmo-tell.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmo-tell.blogspot.com/feeds/741770654989618184/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5604343971617511848&amp;postID=741770654989618184' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5604343971617511848/posts/default/741770654989618184'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5604343971617511848/posts/default/741770654989618184'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmo-tell.blogspot.com/2008/08/cereali-il-boom-del-raccolto-non.html' title='Cereali: il boom del raccolto non interessa'/><author><name>RD</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_qSrXsLu9ZkA/S_gG-fE1m8I/AAAAAAAAAII/CgrUjKA_PWc/S220/rolando.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5604343971617511848.post-3886920633841510914</id><published>2008-08-25T18:43:00.003+02:00</published><updated>2008-08-25T19:46:46.031+02:00</updated><title type='text'>Produttori agricoli con le pinze</title><content type='html'>Comprare presso il produttore richiede perizia e mestiere. Per lui ogni prodotto, che sia un frutto oppure un animale è come un figlio: sono tutti e comunque sempre buoni. Non gli sembra neanche che una cosa malformata, malnutrita o poco dolce non meriti il massimo di rispetto ed dunque anche un prezzo rispettabile. Un compratore privato ha poche competenze per guidicare la qualità e la sua buona fede viene troppo spesso mal ripagata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un altro aspetto è quello di voler comunque salvare un prodotto, anche se le regole lo vieterebbero. Ecco che piuttosto che perdere la produzione di fragole biologiche che stanno marcendo causa eccessiva umidità salvata con il Benlate (un fungicida vietato nel mondo pulito del biologico), ecco perchè un maialino viene curato con medicine non ammesse perchè non deve assolutamente morire. Sul mercato però lo troveremo facilmente nello scafale del sbagliato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui arrivo alla terza negatività: il contadino pensa poco al consumatore e molto al proprio portafoglio. Dove può inganna il compratore, spesso con l'aiuto anche del piccolo dettagliante. Due sono i controlli che lui e la filiera rispettano veramente, perchè fatti con metodo: quello del grande supermercato e quello dell'importatore estero. I supermercati con migliaia di negozi non possono rischiare la gogna mediatica per un prodotto trovato ingannevole da un consumatore (categoria, calibro, provenienza, metodo di coltivazione o allevamento, eccesso di residui chimici), i mercati esteri sono spesso esigenti e pignoli ed in caso di rifiuto i danni sono enormi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi è venuta l'idea di scrivere queste righe quando stamattina ho appreso la notizia fresca fresca che GREENPEACE INTERNATIONAL ha trovato anche su prodotti ortofrutticoli tedeschi ben 59 tracce di altrettanti pesticidi illegali in quel paese come nel resto dell'U.E. I tre quarti sarebbero innoqui per l'essere umano ma ne restano abbastanza per allarmarci. Credo che episodi del genere siano più facili da trovare in Germania perchè non sono esportatori abituali di prodotti ortofrutticoli come gli italiani. Ci sono pertanto meno controlli ed anche i supermercati tedeschi sono conosciuti per guardare sopratutto il prezzo chiudendo delle volte anche due occhi su tutto il resto. E questo è un punto a favore dei prodotti italiani se comprati in Italia da un dettagliante di fiducia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ultima cosa da considerare è il fatto che un produttore che per la sua bravura generale riesce a farsi una clientela fedele finirà per non avere sempre abbastanza merce propria per soddisfare tutti. In quasi tutti quei casi il produttore finisce per diventare, per un suo tornaconto, un commerciante comprando la stessa merce presso altri, magari anche solo  dai vicini, non dichiarandola come merce che sfugge al suo controllo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5604343971617511848-3886920633841510914?l=guglielmo-tell.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmo-tell.blogspot.com/feeds/3886920633841510914/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5604343971617511848&amp;postID=3886920633841510914' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5604343971617511848/posts/default/3886920633841510914'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5604343971617511848/posts/default/3886920633841510914'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmo-tell.blogspot.com/2008/08/produttori-agricoli-con-le-pinze.html' title='Produttori agricoli con le pinze'/><author><name>RD</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_qSrXsLu9ZkA/S_gG-fE1m8I/AAAAAAAAAII/CgrUjKA_PWc/S220/rolando.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5604343971617511848.post-491742936545914743</id><published>2008-06-27T22:17:00.006+02:00</published><updated>2008-06-30T18:10:59.319+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='contratti di lavoro'/><title type='text'>Apprendista - ti metto in regola io</title><content type='html'>Che bella notizia: mio nipote che ha frequentato quest'anno la seconda media superiore con profitto chiede di poter lavorare nella nostra azienda. Suo padre, AD nella stessa azienda è d'accordo e lo porta in ditta con se ogni giorno. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si decide di dargli 500 euro al mese di metterlo in regola. Tutto questo due giorni prima del primo giorno di lavoro. Un lunedì il ragazzo arriva e gli viene assegnata una postazione attrezzata ed un lavoro specifico: tentare di adattare il sistema qualità già esistente in un'altra ditta a quella per la quale deve lavorare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ragazzo è sveglio e sopratutto sa navigare in Internet come pochi alla sua età ma anche come pochi in ufficio. Dunque tutto a posto?? Magari, perché adesso bisogna pur metterlo in regola. In seguito a una conversazione con il consulenze del lavoro sappiamo come muoverci all'interno dei regolamenti: Impariamo che il minimo che si deve elargire per uno che non sa niente (al massimo inserire dei dati nella database) sono € 930.- lordi che corrispondono a circa euro 630.- netti. Già questo cozza con il nostro modo di pensare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma poi ci sono tutti gli adempimenti: Per il giovedì della prima settimana prendiamo un appuntamento con il medico della ditta per l'obbligatoria visita medica (per un ragazzo 16enne che a casa è sempre sotto controllo e che deve lavorare seduto su una sedia davanti al computer) che però per vari motivi slitta due tre volte: Si deve far coincidere l'orario con le esigenze del medico e di chi accompagna il candidato in macchina perché non esistono mezzi pubblici ad hoc. La visita verrà finalmente fatta all'inizio della settimana seguente. Tutto a posto e contenti tutti (tranne la ditta che ha dovuto sborsare euro 80.-. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel frattempo si è avviata la pratica della scuola che deve rilasciare un certificato che conferma che il candidato ha frequentato la scuola per totale 10 anni. Cosa da niente?? Sarebbe troppo bello. La scuola si prende 3-4 giorni perché ci sono anche gli esami di maturità e tante altre cose che intasano i gangli dell'amministrazione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel frattempo il consulente ricorda che ha bisogno anche del Codice Fiscale e questo il ragazzo stesso, con un immediato accesso al sito preposto lo identifica. E dunque siamo pronti per dare l'ordine della messa in regola. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma alt! da giorni, a mia insaputa la famiglia aveva deciso che il ragazzo doveva fare almeno una settimana di ferie al mare e così domani sabato parte per tornare solo il lunedì della settimana dopo. Ecco così con grande gioia speriamo di poterlo accogliere in pompa magna con tutti i crismi della legge a posto al 22mo giorno del suo arrivo in ditta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono così passate tre settimane nelle quali il ragazzo ha fatto quello che ci eravamo prefissi, ma chi sapeva che non era in regola non stava tranquillo. E se per venire in ufficio con papà succedeva un piccolo tamponamento?? Se un controllo improvviso coglieva tutti in castagna??&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E così mi sono deciso a descrivere qui questa piccola odissea, una tipica situazione all'italiana, che dimostra che per persone con normale buonsenso è impossibile rispettare la legge alla lettera e che perciò un imprenditore è sempre sotto tiro e sempre con la spada di Damocle sospesa sopra la testa, con minacce di procedimenti anche penali. Di controlli ce ne sono pochi ma se fa comodo a qualcuno è certo di trovare sempre la scusa per mettere in castagna chiunque!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5604343971617511848-491742936545914743?l=guglielmo-tell.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmo-tell.blogspot.com/feeds/491742936545914743/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5604343971617511848&amp;postID=491742936545914743' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5604343971617511848/posts/default/491742936545914743'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5604343971617511848/posts/default/491742936545914743'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmo-tell.blogspot.com/2008/06/apprendista-ti-metto-in-regola-io.html' title='Apprendista - ti metto in regola io'/><author><name>RD</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_qSrXsLu9ZkA/S_gG-fE1m8I/AAAAAAAAAII/CgrUjKA_PWc/S220/rolando.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5604343971617511848.post-9051330997567228504</id><published>2008-06-22T19:30:00.003+02:00</published><updated>2008-06-22T19:46:57.525+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='commercio ortofrutticolo'/><title type='text'>ESSELUNGA si decide?</title><content type='html'>Esselunga a Mercadona Supermercados? Nel Web Ci sono notizie che indicano il futuro destino di Essselunga nelle mani di questo fenomeno spagnolo. Secondo il mio parere tutto va bene purchè non finisca nelle grinfie di COOP Italia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Conosco bene, per motivi di lavoro, i supermercati Europei ed in special modo quelli inglesi e vedo che c'è un abbisso che purtroppo continuerà ad aggravarsi. Il sistema delle cooperative in generale non è più in grado di reggere la concorrenza internazionale, globale di un mercato liberalizzato e sarebbe già nelle condizioni di Alitalia senza i privilegi che nel nostro paese ancora oggi sono accordati per ragioni storiche ed inoltre politiche a questo sistema. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci siamo mai chiesti perchè il più grande supermercato italiano non si espande all'estero, per esempio nei paesi dell'est Europeo che lo aspetterebbe a braccia aperte?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al contrario, facciamo di tutto per spalancare le porte a francesi, austriaci, tedeschi sia super che discount. Si trovano molto bene perchè la COOP tiene alti i prezziinsieme ai guadagni per chi si sa gestire.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5604343971617511848-9051330997567228504?l=guglielmo-tell.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmo-tell.blogspot.com/feeds/9051330997567228504/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5604343971617511848&amp;postID=9051330997567228504' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5604343971617511848/posts/default/9051330997567228504'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5604343971617511848/posts/default/9051330997567228504'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmo-tell.blogspot.com/2008/06/esselunga-si-decide.html' title='ESSELUNGA si decide?'/><author><name>RD</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_qSrXsLu9ZkA/S_gG-fE1m8I/AAAAAAAAAII/CgrUjKA_PWc/S220/rolando.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5604343971617511848.post-7407286171537769382</id><published>2008-06-15T16:26:00.003+02:00</published><updated>2008-06-22T12:34:28.545+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Unione Europea'/><title type='text'>La Tuchia deve aspettare</title><content type='html'>Il referendum sull'accettazione da parte dell'Irlanda della versione di Lisbona dei nuovi regolamenti della U.E. è stato quasi ingorato in Italia ma l'esito negativo ha provocato in tutt'Europa un ondata di commenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vorrei fare il mio ragionamento personale perchè nonostante mi sembri quello più semplice non l'ho letto da nessuna parte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Premesso che non si può ignorare il malessere di una certa parte di cittadini irlandesi ma anche di una parte di cittadini di tanti altri paesi (vedi la Lega Nord in Italia) e premesso anche che comunque una U.E esistente ma ormai ingovernabiole vuole riorganizzata, premesso tutto questo mi sembra lampante che è stata messa troppa carne al fuoco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Troppi paesi sono stati accolti in troppo poco tempo e questo ha creato egoismi ed insicurezza dilagante fra i ceti più deboli ed i meno aperti al cambiamento. Se questo è successo accogliendo circa 80 milioni di europei cristiani, (polacchi sloveni, lituani, rumeni ecc) come può non causare uno sconquasso l'ingresso ipotizzato fra breve di 80 milioni di turchi quasi tutti figli di Allah?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proporrei un referendum nell'Europa dei 27 per appurare se la maggioranza degli elettori è pro o contro l'arrivo della nazione turca (pur meritevole ed interessante per tanti versi) e per trovare un modo elegante per dire ai turchi che (in caso di vittoria dei no) dovranno avere pazienza finchè i tempi non sono maturi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Credo che si tratterebbe solo di applicare la normale dose di buonsenso di cui è dotata la maggioranza di noi tutti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5604343971617511848-7407286171537769382?l=guglielmo-tell.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmo-tell.blogspot.com/feeds/7407286171537769382/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5604343971617511848&amp;postID=7407286171537769382' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5604343971617511848/posts/default/7407286171537769382'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5604343971617511848/posts/default/7407286171537769382'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmo-tell.blogspot.com/2008/06/la-tuchia-deve-aspettare.html' title='La Tuchia deve aspettare'/><author><name>RD</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_qSrXsLu9ZkA/S_gG-fE1m8I/AAAAAAAAAII/CgrUjKA_PWc/S220/rolando.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5604343971617511848.post-8870932471365803020</id><published>2008-06-03T19:03:00.004+02:00</published><updated>2008-06-04T13:58:06.284+02:00</updated><title type='text'>Razionamento</title><content type='html'>Per chi come me ricorda le cartelle distribuite dal governo negli ultimi anni della seconda guerra mondiale la parola RAZIONAMENTO provoca sgomento. Capisco che la Walmart e Tesco, i due supermercati simbolo per gli Stati Uniti e la Gran Bretagna, svolgono questa azione in ben altro contesto. Già vent'anni fa si sentiva dire che commercianti al dettaglio cercavano di accapparrarsi grandi quantitativi di merce vendute a sottocosto per una promozione da un supermercato perchè all'ingrosso non trovava la stessa qualità allo stesso prezzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma come al solito queste notizie sono un campanello d'allarme e scrivo queste righe mentre a Roma si svolge la conferenza mondiale della FAO il giorno 3 giugno 2008. Ci deve essere un ripensamento generale delle problematiche collegate con i prodotti alimentari. Dobbiamo tutti accettare l'idea che al primo posto dell'agenda economica e politica dobbiamo mettere l'alimentazione sufficiente per tutti gli esseri viventi della terra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La siccità al momento è solo una parte del problema. Altre sono le cause aggravanti vedi le sovvenzioni alle produzioni agricole nei paesi ricchi, vedi la politica dello sviluppo dei biocarburanti, degli OGM ecc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solo perchè il mondo progredito deve correre non possiamo lasciare per strada chi non ha le doti per correre. Mi sembra di capire che siamo di fronte allo stesso problema che vediamo a casa nostra: aziende agricole troppo piccole non possono più produrre con logiche di mercato.  Dalle nostre parti gli addetti in agricolura sono ancora l'8 percento? Diciamo che sono troppi perchè in America rappresetano il 3 perceto. Ma nei paesi in via di sviluppo qual è questa percentuale? Dovremo lasciar loro il tempo di crescere e nel frattempo sostenere il loro sviluppo agricolo ritardando certe tecniche moderne, ottime per il mercato ma assassine per l'uomo meno privilegiato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5604343971617511848-8870932471365803020?l=guglielmo-tell.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmo-tell.blogspot.com/feeds/8870932471365803020/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5604343971617511848&amp;postID=8870932471365803020' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5604343971617511848/posts/default/8870932471365803020'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5604343971617511848/posts/default/8870932471365803020'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmo-tell.blogspot.com/2008/06/razionamento.html' title='Razionamento'/><author><name>RD</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_qSrXsLu9ZkA/S_gG-fE1m8I/AAAAAAAAAII/CgrUjKA_PWc/S220/rolando.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5604343971617511848.post-1113585299456024422</id><published>2008-03-03T22:37:00.005+01:00</published><updated>2008-03-09T22:38:48.449+01:00</updated><title type='text'>Berlusconi copia programma (prodotti agricoli ecc.)</title><content type='html'>Bisogna leggere i programmi elettorali in dettaglio per capire il retropensiero dei nostri rappresentanti politici. Al punto A/5 cioè Prima Missione Rilanciare lo Sviluppo, punto numero 5 Berlusconi scrive testualmente "... riduzione dei passaggi dal campo alla tavola dei prodotti agricoli, diffusione dei mercati gestiti direttamente dai produttori agricoli".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esattamente come Pecoraro Scanio, D'Alemanno e De Castro. Bella trovata, grande ingegno. Ma chi hanno chiamato come consulenti? I produttori? Sono essi i depositari delle tecniche di marketing? Ma se la U.E. insieme ai nostri governi di Roma finanziano da 3 decenni queste politiche senza avere ottenuto risultati è saggio continuare su questa strada?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non sarebbe meglio interpellare i professionisti del commercio internazionale? Purtroppo non lo fanno perchè hanno paura di attirarsi le ire dei produttori e perchè hanno paura di perdere le leve di potere insite nel gestire tanti soldi in cambio di tanti voti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma mai dire mai, in fondo al baratro cè sempre chi si ricorda che ci sono altre teorie e verrà il giorno dove qualuno proporrà di studiare il sistema olandese che è leader in Europa ed nel mondo nel approvvigionare mille mercati con l'aiuto di mille società import-export specializzate nel campo ortofrutticolo e non solo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Finchè il produttore non torna a collaborare con il commercio per coprire ogni angolo del mondo con ortofrutta italiana di qualità, il made in Italy non avrà il sostegno adeguato a risolvere i problemi nati dalla mancanza di consumi nella vecchia Europa.. Quando lo stato smetterà di finanzizare gli uffici commeriaciali delle cooperative agricole con i soldi pagati anche con le tassse dei pochi professionisti della commercializzazione ortofrutticola sopravissuti, quando darà all'impresa commerciale la stessa dignità e lo stesso status che dà al produttore associato quando si tratta di ricerca di mercato, di promozione e di vendita, quello sarà il momento dove la produzione attuale non basterà per soddisfare a condizioni di concorrenza la domanda internazionale e d'oltremare. Ma bisogna convincere della bontà di questa teoria chi domani dovrà impostare ex novo le politiche della riconquista italiana dei mercati.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5604343971617511848-1113585299456024422?l=guglielmo-tell.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmo-tell.blogspot.com/feeds/1113585299456024422/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5604343971617511848&amp;postID=1113585299456024422' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5604343971617511848/posts/default/1113585299456024422'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5604343971617511848/posts/default/1113585299456024422'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmo-tell.blogspot.com/2008/03/berlusconi-copia-programma.html' title='Berlusconi copia programma (prodotti agricoli ecc.)'/><author><name>RD</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_qSrXsLu9ZkA/S_gG-fE1m8I/AAAAAAAAAII/CgrUjKA_PWc/S220/rolando.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5604343971617511848.post-5296443087916013497</id><published>2008-02-21T19:25:00.003+01:00</published><updated>2008-02-21T19:41:47.811+01:00</updated><title type='text'>Commercio ed Export Ortofrutta Italiana nel Mondo</title><content type='html'>Lettera aperta al nuovo presidente nazionale di Confcommercio Carlo Sangalli,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vorrei informarla che in Italia, nel comparto ortofrutticolo, il commercio internazionale vero si è atrofizzato completamente causa 30 anni di politiche governative, tutte uguali, che miravano e tutt’ora mirano a consegnare la commercializzazione, anche quella internazionale, ai produttori ortofrutticoli. Questo perché la teoria ufficiale è che per piazzare meglio e pertanto con più margine i loro prodotti i produttori devono aggregarsi per saltare gli intermediari parasittari.  "Dalla produzione al consumo" è la divisa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma se questa teoria poteva affascinare davvero tanti anni fa la pratica pluridecennale ha dimostrato che nonostante grandi finanziamenti e sperperi di ogni genere la situazione dei produttori non è per niente migliorata, anzi è peggiorata perché adesso spesso non realizzano neanche i costi di produzione e gli investimenti in ettari si riducono  (vedi cifre del CSO -Centro Servizi Ortofrutticoli - di Ferrara pubblicate ieri sotto la presidenza del Cav. Paolo Bruni.). C’è una logica perché i produttori per loro natura sono orientati al prodotto e non al mercato come invece le moderne tecniche di Marketing richiederebbero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un nuovo governo dovrebbe prendere atto di questa situazione e cambiare radicalmente strada. Ci deve essere di nuovo posto per commercianti professionisti, per ditte import-export che sanno muoversi sui mercati oggi globali o mondiali ed ancora ne sopravvivono di ottimi anche in questo paese. Loro sanno rischiare quando è il momento e non dormono quando ci sono nuovi mercati come per esempio quello USA che da anni aspetta che i funzionari del MIPAAF definiscano gli accordi tecnici fitosanitari necessari con il relativo Ministero statunitense.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5604343971617511848-5296443087916013497?l=guglielmo-tell.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmo-tell.blogspot.com/feeds/5296443087916013497/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5604343971617511848&amp;postID=5296443087916013497' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5604343971617511848/posts/default/5296443087916013497'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5604343971617511848/posts/default/5296443087916013497'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmo-tell.blogspot.com/2008/02/commercio-ed-export-ortofrutta-italiana.html' title='Commercio ed Export Ortofrutta Italiana nel Mondo'/><author><name>RD</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_qSrXsLu9ZkA/S_gG-fE1m8I/AAAAAAAAAII/CgrUjKA_PWc/S220/rolando.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5604343971617511848.post-7160192252119885675</id><published>2008-01-27T21:12:00.000+01:00</published><updated>2008-02-03T22:16:56.322+01:00</updated><title type='text'>Roba da cani</title><content type='html'>In occasione di &lt;a href="mailto:M@rca"&gt;M@rca&lt;/a&gt;, evento fieristico svoltosi nei giorni 17 e 18 gennaio a Bologna, la A.D.M. Associazione Distribuzione Moderna, rappresentata dal Consigliere delegato Paolo Fregosi ha premiato la l'innovazione più rilevante degli ultimi 12 mesi nel compoarto FOOD. In assenza di buone idee da parte delle industrie alimentari per l'uomo il premio è stato assegnato a una succulenta miscela di mangime per cani marchiata Effeffe Petfood (vedere &lt;a href="http://www.effeffe.com/"&gt;http://www.effeffe.com/&lt;/a&gt;.) Mitiga lo scandalo solo il fatto che il premio è andato alla confezione innovativa e non al prodotto alimentare. Forse anche perchè nessuno ha avuto il coraggio di assaggiarlo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5604343971617511848-7160192252119885675?l=guglielmo-tell.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmo-tell.blogspot.com/feeds/7160192252119885675/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5604343971617511848&amp;postID=7160192252119885675' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5604343971617511848/posts/default/7160192252119885675'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5604343971617511848/posts/default/7160192252119885675'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmo-tell.blogspot.com/2008/01/roba-da-cani.html' title='Roba da cani'/><author><name>RD</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_qSrXsLu9ZkA/S_gG-fE1m8I/AAAAAAAAAII/CgrUjKA_PWc/S220/rolando.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5604343971617511848.post-8595699985512550566</id><published>2008-01-27T20:57:00.000+01:00</published><updated>2008-01-29T12:04:07.003+01:00</updated><title type='text'>Gestire così la crisi dell'ortofrutta italiana?</title><content type='html'>In data 18 gennaio, al SOFRESH di Bologna, interessantissimo evento fiera animato dalla partecipazione attiva di tutte le insegne della GDO, è venuto alla luce del sole quanto da decenni maturava: una impostazione product oriented dell’analisi delle difficoltà del settore ortofrutticolo italiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se mai era possibile questa situazione è adesso aggravata dal fatto che neanche i cattedratici chiamati in aiuto dalle organizzazioni dei produttori e dalle autorità preposte sono stati capaci di inquadrare il settore nel suo insieme e cioè produzione e commercializzazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un workshop, onorato anche dalla presenza dell'ex ministro De Castro, intitolato “Un modello operativo per affrontare le situazioni di crisi e valorizzare l’ortofrutta italiana" organizzato per presentare e discutere tesi atte a risolverle ha ospitato due relazioni introduttive. Intorno al tavolo della discussione ha visto la partecipazione, davanti a un folto pubblico di esperti, da un lato degli studiosi dell’università di Parma e dell’agenzia S.G. Marketing Alimentare e dall’altro rappresentanti dei più titolati enti di marketing ortofrutticolo delle cooperative di produttori e di supermercati di prim’ordine. Solo alcuni nomi: Apo Conerpo, VOG , COOP Italia, Auchan ecc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prima relazione presentata dal Prof. Corrado Giacomini ha descritto il quadro nel quale collocare la teoria della relazione esposta subito dopo. In pratica Giacomini non ha fatto altro che spiegare l’iter pratico del regolamento 1580/2007 che è alla base della nuova OCM (organizzazione comune di mercato dell’U.E.) con qualche proposta di miglioramento di quest’ultima&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La seconda relazione invece aveva un traguardo ben più nobile che dava il titolo all’evento. Si trattava cioè di un lavoro mastodontico che elencava con perfetto ordine e nei minimi dettagli quanto negli ultimi due decenni era stato suggerito con più o meno coerenza da varie parti rafforzato da una pressante richiesta di coinvolgimento della GDO italiana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per chi volesse esaminare il documento lo troverà fra poco sul sito &lt;a href="http://www.sgmarketing.it/"&gt;http://www.sgmarketing.it/&lt;/a&gt;. Fra gli spunti principali si potrà evincere che il reparto ortofrutta è decisivo per la GDO, che è bene sviluppare sempre di più i marchi, che è strategico aumentare i servizi ed altre cose più o meno ovvie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quel che salta agli occhi a uno come me, abituato a vedere il panorama a 360 gradi è che viene ignorata completamente, come del resto da tutta la politica ufficiale degli ultimi decenni il fatto che esista anche il commercio. Nella foga di accorciare la filiera e di eliminare “l’intermediazione parassitaira” a nessuno viene mai in mente di chiedersi se tecnicamente il produttore è il migliore commercializzatore di un assortimento così vasto e con tanti sbocchi possibili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non sarebbe il caso di ricordarsi che i mercati internazionali sono stati aperti al prodotto italiano da commercianti professionisti e che questo know how non è ancora del tutto assopito? A nessuno salta agli occhi che dovunque si vada olandesi sono sempre arrivati prima con una miriade di piccole e grandi aziende import-export agguerrite? Tutti ormai affermano che l’Italia può progredire solo se apre mercati nuovi e che ne ha i titoli e l’immagine. Non sarebbe il caso di domandarsi il perché dell’inaridimento di questo importante canale di vendita e il come stimolarlo ex novo?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5604343971617511848-8595699985512550566?l=guglielmo-tell.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmo-tell.blogspot.com/feeds/8595699985512550566/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5604343971617511848&amp;postID=8595699985512550566' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5604343971617511848/posts/default/8595699985512550566'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5604343971617511848/posts/default/8595699985512550566'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmo-tell.blogspot.com/2008/01/gestire-cos-la-crisi-dellortofrutta.html' title='Gestire così la crisi dell&apos;ortofrutta italiana?'/><author><name>RD</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_qSrXsLu9ZkA/S_gG-fE1m8I/AAAAAAAAAII/CgrUjKA_PWc/S220/rolando.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5604343971617511848.post-3391563879653512252</id><published>2007-11-21T14:45:00.001+01:00</published><updated>2007-11-23T19:37:17.348+01:00</updated><title type='text'>Una voce fresca per l'ortofrutta</title><content type='html'>Apre oggi &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Guglielmo Tell&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;, un blog indipendente e scanzonato con l'intento di sferzare gli operatori commerciali e gli amministratori della cosa pubblica con critiche per lo più costruttive, a favore ed a supporto della produzione e della commercializzazione internazionale dei prodotti ortofrutticoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tell come si sa spara, ma sa cogliere nel segno. E' costretto a sparare sulla mela nonostante questa sia collocata sulla testa di suo figlio. Ma il credo nelle sue capacità e nella bontà della sua causa sono talmente forti da convincerlo di andare fino in fondo. Difende infatti per se e per altri la libertà minacciata da forze esterne&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le frecce all'arco nel nostro caso sono tante ed i temi possono spaziare dalle opportunità di mercato non colte ai fondi comunitari mancati oppure mal spesi o addirittura estorti malamente. Anche i conflitti di interesse fra cooperative di produttori ed il commercio vero e proprio potrà essere preso di mira così come i finanziamenti con fondi pubblici che appoggiano troppo scopertamente interessi di parte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Vostri commenti saranno il sale su questa pietanza e saranno sempre benvenuti ed apprezzati.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5604343971617511848-3391563879653512252?l=guglielmo-tell.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmo-tell.blogspot.com/feeds/3391563879653512252/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5604343971617511848&amp;postID=3391563879653512252' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5604343971617511848/posts/default/3391563879653512252'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5604343971617511848/posts/default/3391563879653512252'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmo-tell.blogspot.com/2007/11/oggi.html' title='Una voce fresca per l&apos;ortofrutta'/><author><name>RD</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_qSrXsLu9ZkA/S_gG-fE1m8I/AAAAAAAAAII/CgrUjKA_PWc/S220/rolando.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry></feed>
